Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 11 giugno 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta dell’11 giugno 2026
Nuova escalation nella guerra tra Iran e Stati Uniti, mentre si allontana la prospettiva di una soluzione diplomatica alla crisi che da settimane alimenta tensioni nel Golfo. Nella notte Washington ha condotto nuovi raid contro obiettivi militari iraniani dopo l’abbattimento di un elicottero Apache statunitense nell’area dello Stretto di Hormuz, mentre Teheran ha rivendicato attacchi missilistici contro installazioni americane nella regione.
Trump lancia l’ultimatum: ”Le forze americane hanno lanciato 49 missili che hanno colpito obiettivi in profondità nel territorio iraniano”, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, lanciando un ultimatum a Teheran: “Se non firma un accordo, bombarderemo senza pietà”. Trump si è tuttavia detto “ottimista” sulla possibilità di una soluzione negoziale.
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L’Iran commetterebbe una “una sconsideratezza” sfidando ancora gli Stati Uniti. A dichiararlo è il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth riferendosi agli attacchi aerei condotti nella notte, in risposta all’abbattimento di un elicottero Apache statunitense. “In questo momento, si tratta di attacchi difensivi per garantire la protezione del nostro popolo. Ripeto, l’Iran farebbe una sconsideratezza a sfidarci ulteriormente”, ha affermato Hegseth durante una visita alla base statunitense di Guantanamo Bay, a Cuba. Sulla fine del conflitto ha aggiunto: “Il Presidente Trump sta cercando un accordo. Ma non un accordo qualsiasi, bensì un ottimo accordo a nome del popolo americano, affinché l’Iran non ottenga mai un’arma nucleare“.
Nel frattempo, l’ansia per la guerra in Iran fa impennare le tariffe mondiali del trasporto container. L’avvertimento degli analisti del settore petrolifero e degli esperti marittimi è che le tempistiche per il ritorno alla normalità delle forniture di carburante per navi sarebbero di circa un anno. Dall’inizio della guerra, il rincaro dei prezzi del carburante e l’aumento della domanda da parte degli importatori ha fatto raddoppiare il costo di spedizione di un container di merci dall’Asia agli Stati Uniti. Il timore è che i costi potrebbero subire un ulteriore incremento a causa del protrarsi del conflitto. Tuttavia, secondo gli esperti resta fermo ad almeno dodici mesi il ritorno alla stabilità anche se si dovesse arrivare un accordo di pace immediato.

