Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 11 maggio 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta dell’11 maggio 2026
“Abbiamo appena visto la reazione del cosiddetto presidente degli Stati Uniti alla risposta dell’Iran. Nessuno in Iran scrive proposte per compiacere Trump”, il commento di una fonte di Teheran riferita dall’agenzia Tasnim. “Il team negoziale dovrebbe elaborare proposte solo per i diritti del popolo iraniano. E se Trump non ne è soddisfatto, naturalmente è meglio così”.
I prezzi del petrolio sono balzati in avanti all’apertura delle contrattazioni odierne, poco dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il suo rifiuto della risposta di Teheran alla proposta presentata da Washington per porre fine alla guerra.
I futures del Brent sono aumentati di 3,21 dollari, pari al 3,17%, raggiungendo i 104,50 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) ha guadagnato 3,06 dollari, pari al 3,21%, arrivando a 98,48 dollari al barile.
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Nuova fumata nera su possibili negoziati di pace tra USA e Iran. Donald Trump ha definito inaccettabile la risposta dell’Iran al piano elaborato dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Al memorandum americano in 14 punti, Teheran ha replicato ponendo condizioni ritenute inconcepibili dal presidente americano. “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘Rappresentanti’ dell’Iran. Non mi piace: totalmente inaccettabile”, il verdetto che Trump affida ad un laconico post su Truth Social.
C’è stata anche una telefonata Trump-Netanyahu, dopo la risposta dell’Iran all’ultima proposta di cessate il fuoco statunitense. In un’intervista a “60 Minutes” della CBS, in onda domenica, Netanyahu ha affermato che c’è “del lavoro da fare” sull’Iran. Il Primo Ministro israeliano ha anche dichiarato che Trump concordava con lui sull’importanza di rimuovere le scorte di uranio altamente arricchito di Teheran, una delle questioni chiave che gli Stati Uniti hanno cercato di affrontare.
Teheran chiede lo stop del conflitto e la contestuale riapertura dello Stretto di Hormuz, con la rimozione del blocco navale americano. Teheran intende discutere del proprio programma nucleare solo in una fase 2 delle trattative che durerebbe un mese.
L’Iran, in ogni caso, rifiuta di smantellare i propri siti nucleari e non è disposto a bloccare il programma di arricchimento dell’uranio per 20 anni, come richiesto da Washington. Il paese asiatico ha offerto una moratoria più breve e propone di diluire il materiale, indispensabile per la produzione di armi nucleari. L’uranio verrebbe consegnato ad un paese terzo e tornerebbe a Teheran in caso di fallimento dei negoziati.
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