Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 12 marzo 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Nelle scorse ore, una minaccia aerea ha colpito la base militare italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è stato proprio il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “A quanto si apprende, non ci sono feriti tra i militari italiani, né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene”
Nella giornata dell’11 marzo i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno concordato di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per compensare i danni provocati dalla crisi del Golfo. Superato anche il maxi rilascio in occasione dell’inizio della guerra in Ucraina. Nel frattempo, sullo Stretto di Hormuz l’attenzione è massima dopo le minacce iraniane rivolta alle imbarcazioni in transito.
Cosa sta succedendo in Iran e nell’area del Golfo, le ultime notizie
Tredici giorni dopo l’inizio dell’operazione Epic Fury di USA e Israele contro l’Iran, la guerra continua e si estende in tutti i Paesi del Golfo preoccupando il mondo intero. In Libano situazione disperata: più di 800mila gli sfollati, quasi 100 minorenni uccisi e centinaia di vittime. I raid da tutte le parti coinvolte nel conflitto, come prevedibile, stanno provocando morti tra i civili. E questa rimane la maggiore preoccupazione delle potenze internazionali, assieme agli aumenti dei prezzi del petrolio e il rischio di blocco del commercio nello Stretto di Hormuz. A tal proposito, nelle scorse ore i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno concordato all’unanimità di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per compensare l’impatto di quanto sta accadendo nell’area del Golfo. Alcuni Paesi, come Germania e Giappone, si sono attivati per l’utilizzo delle riserve per contrastare i rincari estremi.
In Italia, la premier Giorgia Meloni ha diffuso le sue comunicazioni al Parlamento sulla crisi iraniana. “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”, ha ribadito. Senza condannare esplicitamente gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran e puntando piuttosto sui pericoli di una nuova “corsa al nucleare” fomentata presumibilmente dall’atteggiamento ostile iraniano, la presidente del Consiglio ha comunque sottolineato l’importanza di puntare sulla diplomazia e confermato che al momento l’Italia non sta prendendo e non intende prendere parte agli attacchi. “Condanna ferma” del Governo, invece, per l’attentato alla scuola di Minab – In Iran -, costato la vita a circa 175 persone, per lo più bambine. Sulla strage è in corso un’indagine, ma dai primi riscontri – resi noti anche dal New York Times – l’attacco sarebbe attribuibile agli Stati Uniti e a un errore nell’individuazione delle coordinate dall’obiettivo da colpire.

