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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Continuano raid e orrore nel tredicesimo giorno dall’inizio del conflitto

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Continuano raid e orrore nel tredicesimo giorno dall’inizio del conflitto
Immagine dal video Centcom su un attacco a navi iraniane nello Stretto di Hormuz (10 marzo 2026)

Gli aggiornamenti in tempo reale su cosa accade in Iran e nell’area del Golfo.

Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 12 marzo 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta

Guerra in Iran, le ultime notizie sul conflitto USA-Iran-Israele del 12 marzo 2026
Le ultime notizie sulla guerra tra Iran, USA e Israele del 12 marzo 2026: aggiornamenti su attacchi, morti e feriti, e approfondimenti in tempo reale su quanto sta succedendo nell’area del Golfo.
Inizio diretta: 12/03/26 07:00
Fine diretta: 13/03/26 00:00
Comandante base Camp Singara: "Siamo ancora nei bunker, alcuni danni ma nessun ferito"
“La base di Camp Singara era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 8.30 locali, è stato attivato l’allarme della coalizione per una minaccia aerea. E tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell’una, c’è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all’interno dei bunker, stanno tutti bene”. Lo dice in collegamento con Sky Tg24 il comandante dell’italian national contingent di Erbil, nel kurdistan iraqeno,  colonnello Stefano Pizzotti.
Il conflitto nel Medio Oriente: colpita una base italiana in Iraq, si tratta della Camp Singara

Nelle scorse ore, una minaccia aerea ha colpito la base militare italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è stato proprio il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “A quanto si apprende, non ci sono feriti tra i militari italiani, né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene”

Il maxi sblocco di riserve di petrolio

Nella giornata dell’11 marzo i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno concordato di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per compensare i danni provocati dalla crisi del Golfo. Superato anche il maxi rilascio in occasione dell’inizio della guerra in Ucraina. Nel frattempo, sullo Stretto di Hormuz l’attenzione è massima dopo le minacce iraniane rivolta alle imbarcazioni in transito.

Cosa sta succedendo in Iran e nell’area del Golfo, le ultime notizie

Tredici giorni dopo l’inizio dell’operazione Epic Fury di USA e Israele contro l’Iran, la guerra continua e si estende in tutti i Paesi del Golfo preoccupando il mondo intero. In Libano situazione disperata: più di 800mila gli sfollati, quasi 100 minorenni uccisi e centinaia di vittime. I raid da tutte le parti coinvolte nel conflitto, come prevedibile, stanno provocando morti tra i civili. E questa rimane la maggiore preoccupazione delle potenze internazionali, assieme agli aumenti dei prezzi del petrolio e il rischio di blocco del commercio nello Stretto di Hormuz. A tal proposito, nelle scorse ore i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno concordato all’unanimità di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per compensare l’impatto di quanto sta accadendo nell’area del Golfo. Alcuni Paesi, come Germania e Giappone, si sono attivati per l’utilizzo delle riserve per contrastare i rincari estremi.

In Italia, la premier Giorgia Meloni ha diffuso le sue comunicazioni al Parlamento sulla crisi iraniana. “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”, ha ribadito. Senza condannare esplicitamente gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran e puntando piuttosto sui pericoli di una nuova “corsa al nucleare” fomentata presumibilmente dall’atteggiamento ostile iraniano, la presidente del Consiglio ha comunque sottolineato l’importanza di puntare sulla diplomazia e confermato che al momento l’Italia non sta prendendo e non intende prendere parte agli attacchi. “Condanna ferma” del Governo, invece, per l’attentato alla scuola di Minab – In Iran -, costato la vita a circa 175 persone, per lo più bambine. Sulla strage è in corso un’indagine, ma dai primi riscontri – resi noti anche dal New York Times – l’attacco sarebbe attribuibile agli Stati Uniti e a un errore nell’individuazione delle coordinate dall’obiettivo da colpire.