Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 25 giugno 2026.
Guerra in Iran, le notizie in diretta del 25 giugno 2026
Il Pakistan ha annunciato che i colloqui tecnici tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti riprenderanno la prossima settimana. Nel frattempo, non procede bene sul fronte libanese: Israele, infatti, promette di non ritirarsi “nemmeno se lo chiedono gli Usa”.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie
Bisognerà attendere la prossima settimana per la ripresa dei colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran, mirati a trovare un accordo definitivo per la risoluzione del conflitto e la riapertura di Hormuz. A ostacolare i progetti verso la pace c’è il nodo nucleare, ma anche la questione Libano. La posizione di Israele è chiara: “Fino a quando sarò primo ministro, resteremo nella zona di sicurezza nel sud del Libano. Saremo i primi al mondo a risolvere il problema dei droni esplosivi”, dichiara il premier Benjamin Netanyahu. E il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aggiunge che non ci sarà alcun ritiro, “anche se ci fosse una richiesta statunitense”. L’equilibrio nell’area del Golfo resta precario, quindi. Anche se – secondo Trump – “l’Iran sta facendo veramente grandi concessioni”, qualsiasi elemento potrebbe scatenare nuovamente le ostilità.
A tenere banco nel dibattito pubblico italiano, invece, è un’altra questione. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo a Fox News ha dichiarato che circa “500 aerei USA sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury“. “Una cosa imponente”, nelle parole di Rutte, che con le sue dichiarazioni ha riacceso lo scontro politico. Le opposizioni chiedono chiarimenti alla Difesa e alla premier Giorgia Meloni; le autorità rispondono ribadendo che in Italia “sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche”, nel rispetto dei trattati internazionali in vigore. Parlando all’Adnkronos, il ministro della Difesa Guido Crosetto ribadisce di essere pronto a “riferire in Aula” sulla vicenda.
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