Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 27 marzo 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
L’esercito israeliano ha diffuso nuovi dettagli sugli attacchi aerei che ci sono stati questa notte contro l’Iran, che avrebbero colpito sistemi di difesa aerea in tutto il paese.
Gli attacchi nella capitale iraniana, Teheran, hanno preso di mira siti che, secondo Tel Aviv, venivano utilizzati per la produzione di armi, principalmente missili balistici. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato, precisamente, che nell’Iran occidentale l’aviazione ha colpito “lanciatori di missili e depositi di missili”.
Hezbollah ha mantenuto alta la pressione sul fronte settentrionale al confine con Israele, mentre – come riporta Al Jazeera – il ministro della Difesa israeliano ha ripetutamente affermato di voler promuovere una zona cuscinetto di sicurezza in Libano, probabilmente individuata nei pressi del fiume Litani. Per questo, Tel Aviv spingerebbe per una invasione di terra.
Il Pentagono starebbe valutando l’invio di un ulteriore contingente militare di circa 10mila uomini nel Medio Oriente per ampliare la portata delle opzioni militari contro l’Iran, mentre Washington considera la possibilità di negoziati con l’Iran, secondo fonti del dipartimento della Guerra citate dal quotidiano Wall Street Journal. Trump ha annunciato ieri la decisione di rinviare di 10 giorni, fino al 6 aprile, gli attacchi minacciati contro il settore energetico iraniano, sostenendo che l’estensione del termine sia stata richiesta da Teheran per proseguire i negoziati: una circostanza che per il momento non e’ stata confermata dai mediatori ne’ dalle autorita’ di Teheran. Nel frattempo, la commissione Servizi armati de Senato federale Usa prevede di tenere la prima audizione pubblica sulla guerra con l’Iran non prima di meta’ aprile, al rientro dalla pausa primaverile del Congresso.
Donald Trump tenta una nuova mossa per favorire i negoziati con l’Iran. “Su richiesta del Governo di Teheran” – si legge in una recente comunicazione – gli Stati Uniti sospenderanno gli attacchi contro le centrali energetiche per 10 giorni, fino al 6 aprile. Il presidente statunitense parla di “colloqui molto positivi”, ma i continui botta e risposta tra le parti coinvolte nel conflitto non fanno sperare nella pace.
Cosa succede in Iran e nei Paesi del Golfo, le ultime notizie
Giunti al 28esimo giorno di guerra, a quasi un mese dall’inizio dell’operazione Epic Fury di Israele e USA contro l’Iran, l’auspicato accordo di pace appare lontano. Al contrario, il rischio di escalation è sempre dietro l’angolo. Il confine tra i tentativi di negoziati o di dialogo e le minacce di nuovi attacchi è sottile e genera confusione e timori a livello internazionale.
L’Iran minaccia gli Emirati Arabi e i Paesi del Golfo nell’orbita degli USA, Israele continua ad agire in Libano in lotta contro Hezbollah, gli Stati Uniti cercano l’accordo ma al tempo stesso ammettono che senza un accordo colpirebbero l’Iran “più duramente di quanto non sia mai stato colpito prima”. Insomma, c’è voglia di smuovere le cose in direzione della pace – con un interlocutore singolare, il Pakistan, pronto a mediare assieme ad altri Paesi – ma ci sono anche parti coinvolte difficilmente disposte a rinunce.
Nelle scorse ore c’è stata una novità importante: Trump ha annunciato lo stop agli attacchi contro le centrali energetiche iraniane fino al 6 aprile. Una mossa sicuramente volta a facilitare i negoziati con Teheran, ma che ha l’idea di essere una “tregua” abbastanza fragile.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

