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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione a Hormuz, Teheran: “Nessun negoziato sul nucleare”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione a Hormuz, Teheran: “Nessun negoziato sul nucleare”
Foto da Adnkronos

Le notizie sulla guerra Iran, USA e Israele e sulle tensioni in Libano: news in diretta, aggiornamenti su cosa sta succedendo nell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 4 maggio 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 4 maggio 2026

Guerra in Iran – lunedì 4 maggio 2026: le ultime notizie in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 4 maggio 2026.
Inizio diretta: 04/05/26 07:00
Fine diretta: 04/05/26 00:00
Trump: "Abbiamo abbattuto sette piccole imbarcazioni, è tutto ciò che è rimasto loro"

“Abbiamo abbattuto sette piccole imbarcazioni o, come amano chiamarle, imbarcazioni ‘veloci’.”. A scriverlo, su Truth è stato il presidente americano Donald Trump. “È tutto ciò che gli è rimasto”, ha aggiunto.

“A parte la nave sudcoreana, al momento non si sono registrati danni nello Stretto”, ha poi scritto alludendo all’incendio e all’esplosione a bordo di una nave della compagnia di navigazione sudcoreana HMM, riportato dal Ministero degli Esteri di Seul. “Forse è ora che la Corea del Sud si unisca alla missione!”, si legge nel post di Trump.

Idf: "Monitoriamo situazione, stato di allerta e massima prontezza operativa"

A fronte della escalation nella regione, le Forze di difesa israeliane (Idf) stanno “monitorando la situazione e sono in stato di allerta e ad alta prontezza operativa”. A dichiararlo è stato un ufficiale delle Idf citato dal Times of Israel.

“I nostri sistemi di difesa aerea e le nostre capacità offensive sono a un alto livello di prontezza, che non è cambiato da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco”, afferma l’ufficiale, precisando che al momento, non ci sono cambiamenti nelle linee guida del Comando del Fronte Interno per i civili e che “qualsiasi variazione delle direttive verrà aggiornata di conseguenza”.

Teheran smentisce distruzione di sei navi da parte delle forze Usa

L’Iran ha smentito le dichiarazioni con cui gli Stati Uniti hanno annunciato di aver distrutto sei navi iraniane. Secondo un alto ufficiale militare iraniano citato dalla televisione di stato, “l’affermazione degli Stati Uniti secondo cui avrebbero affondato diverse navi da guerra iraniane è falsa”.

 Usa: "Distrutte sei navi da Teheran e abbattuti missili e droni diretti contro obiettivi americani"

Elicotteri Apache e Seahawk americani hanno distrutto sei piccole navi iraniane “che minacciavano la navigazione commerciale” e abbattuto tutti i missili e i droni lanciati contro navi militari americane e navi commerciali, dalle forze di Teheran, ha reso noto il comandante del CentCom, Brad Cooper.

Trump "Iran, sarà spazzato via da faccia Terra se attacca nostre navi"

L’Iran sarà “spazzato via dalla faccia della Terra” se attaccherà le navi Usa che partecipano al Project Freedom, il piano di Donald Trump per riaprire lo stretto di Hormuz. E’ quanto ha detto il presidente ai microfoni di Fox News, aggiungendo di credere che Teheran sia diventata “molto più malleabile” nei negoziati.

“Abbiamo più armi e munizioni ad un livello molto più alto di quanto avessimo prima – ha aggiunto – abbiamo il miglior equipaggiamento, abbiamo roba per tutto il mondo, basi in tutto il mondo, abbiamo arsenali pieni di equipaggiamento, possiamo usare tutta queste roba e lo faremo se necessario”.

Emirati: "Attacchi sleali da Teheran, legittimo diritto rispondere"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato gli attacchi “sleali” da parte dell’Iran, riservandosi il “pieno e legittimo diritto” di rispondere. Lo si apprende da una nota, citata da Al Jazeera, pubblicata dopo che il ministero della Difesa emiratino aveva reso nota l’individuazione di missili e droni in arrivo da Teheran.

Media Oman: "Due feriti in attacco a edificio residenziale nel nord"

Due persone sono rimaste ferite in un attacco con droni contro un edificio residenziale destinato ai dipendenti di un’azienda a Bukha, nel nord dell’Oman. Lo riferisce l’Oman News Agency, citando una fonte della sicurezza, secondo cui i feriti non sono in gravi condizioni e diversi veicoli sono stati danneggiati. Le autorità del Paese hanno avviato un’indagine per chiarire la dinamica e l’origine dell’attacco.

Attacco al sito emiratino Fujairah, feriti tre cittadini indiani

Nel “grande incendio” scoppiato nel sito industriale petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, attribuito all’Iran, sono rimaste ferite tre persone, tutte di nazionalità indiana. Lo riferiscono le autorità locali, precisando che i feriti sono stati trasportati in ospedale e si trovano in condizioni definite “moderate”.

 

Iran: "Nessun negoziato con gli USA sul nucleare"

L’Iran non sarebbe attualmente impegnata in negoziati con gli Stati Uniti sul dossier nucleare. Lo conferma il il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, intervenendo davanti alla commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento.

“Il ministro degli Esteri ha sottolineato che non siamo attualmente in trattative con il nemico sul nucleare e che siamo pronti a qualsiasi scenario”, afferma il presidente della commissione Ebrahim Azizi, aggiungendo che nel corso dell’incontro è stato ribadito anche il tema del cessate il fuoco in Libano.

 

Meloni: "Auspichiamo che la crisi iraniana possa chiudersi nel più breve tempo possibile"

“Rinnoviamo il nostro auspicio affinché” la crisi iraniana “possa chiudersi nel più breve tempo possibile. Abbiamo ribadito il comune impegno per sostenere ogni iniziativa utile all’obiettivo e riportare stabilità nell’area”. A dichiararlo la premier italiana Giorgia Meloni, a Baku, ringraziando le autorità azere per il supporto fornito all’Italia “nelle operazioni necessarie a mettere in salvo tanti cittadini italiani che si trovavano in pericolo in Iran”.

“Abbiamo potuto ricollocare temporaneamente qui a Baku la nostra ambasciata a Teheran”, che ha potuto così “operare in condizioni di sicurezza ed efficienza: è un altro elemento che dimostra la nostra amicizia”, evidenzia Meloni.

 

Emirati, grande incendio in sito petrolifero

Un “grande incendio è divampato” nel sito industriale petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, in seguito a un attacco con droni proveniente dall’Iran. Lo rendono noto le autorità locali, citate da Al Jazeera.

Le difese aeree degli Emirati – si legge in una nota della Difesa emiratina – sono “attualmente impegnate a contrastare attacchi missilistici e droni in arrivo dall’Iran” dopo l’intercettazione “di missili balistici, missili da crociera e droni“.

 

 

Ancora scontri in Libano: "Intensi combattimenti"

Hezbollah rende noto che le sue forze si sono scontrate con soldati israeliani nel sud del Libano, dove le Idf continuano a operare nonostante il cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile. Il movimento sciita ha affermato in una nota che, dopo un tentativo delle forze israeliane di avanzare nei pressi della località di Deir Seryan, i suoi combattenti “hanno aperto il fuoco contro le forze nemiche, ingaggiando intensi combattimenti“.

 

Iran: "Nessuna nave commerciale o petroliera transitata da Hormuz"

Nessuna nave commerciale o petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ore”. Lo sostengono i Pasdaran dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato che due navi mercantili battenti bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto. La notizia statunitense sarebbe “infondata e completamente falsa”.  I Pasdaran ribadiscono anche che “qualsiasi altra attività marittima che contravvenga ai principi dichiarati dalla Marina dei Pasdaran comporterà gravi rischi, e le imbarcazioni che li violeranno saranno fermate con la forza”.

 

Macron: "Prioritaria la riapertura di Hormuz"

“La priorità è la riapertura pacifica e concertata dello stretto di Hormuz, insieme al monitoraggio e alla trasparenza”. A dichiararlo, da Erevan, a margine del vertice della Comunità Politica Europea, è stato il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che “se ci saranno profitti eccessivi o comportamenti speculativi, gli europei dovranno reagire”. Secondo il presidente francese, ci sarebbero anche tante speculazioni sui prezzi dell’energia. “C’è soprattutto un contesto geopolitico dovuto a questo blocco” dello Stretto di Hormuz, sottolinea Macron, chiedendo all’Europa di agire contro i comportamenti speculativi.

 

"In fiamme nave sudcoreana"

Un “incendio”, dopo “un’esplosione” a bordo di un’imbarcazione sudcoreana nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap citando il Ministero degli Esteri di Seul. Maggiori informazioni sono ancora in fase di accertamento. L’esplosione sarebbe avvenuta intorno alle 20.40 ora di Seul (le 13.40 in Italia) mentre l’imbarcazione si trovava all’interno dello Stretto, nei pressi degli Emirati Arabi Uniti. “Non risultano al momento vittime”, si legge in una nota del Ministero.

 

 

Trump: "USA 100% operativi, Iran distrutto"

Donald Trump scrive ancora sull’Iran su Truth, confrontando la posizione di Washington e quella di Teheran. Le unità statunitensi vengono definite “100% operative”. L’Iran, invece, viene rappresentato con la Guida Suprema “morta” e con Marina, Aeronautica e difese missilistiche “distrutte“.

 

Pierrakakis: "Libertà di navigazione a Hormuz è necessità assoluta"

“Per noi, la libertà di navigazione e il fatto che lo Stretto di Hormuz non diventi una strada a pedaggio è una condizione sine qua non, una necessità assoluta, quindi sosteniamo con mezzi diplomatici qualsiasi iniziativa che si allinei a queste direttive”. Lo afferma Kyriakos Pierrakakis, ministro greco dell’Economia e presidente dell’Eurogruppo.

 

Breve allarme missilistica negli Emirati

Revocato l’allarme per una minaccia missilistica negli Emirati Arabi Uniti, lanciato poco dopo l’attacco a una petroliera legata alla Adnoc. Il ministero dell’Interno di Abu Dhabi, in un nuovo messaggio inviato sui cellulari dei residenti, ha comunicato che “la minaccia è cessata e la situazione è attualmente sicura”. Lo conferma al-Arabiya.

 

Attacco a petroliera degli Emirati Arabi: "Pirateria marittima"

“L’aggressione iraniana continua senza sosta, con atti di pirateria marittima“. Così su X Anwar Gargash, consigliere emiratino, dopo un attacco con due droni che ha preso di mira una petroliera legata alla Adnoc (Abu Dhabi National Oil Company) nello Stretto di Hormuz.

La minaccia dell’Iran “alla sicurezza e alla stabilità della regione continua e non può essere ignorata”, commenta Gargash, secondo “la posizione degli Emirati rimane ferma nel respingere l’aggressione e nel difendere la libertà di navigazione in questo vitale passaggio internazionale”.

 

Iran rinuncia alla partecipazione della Biennale di Venezia
Comandante Centcom sorvola le acque di Hormuz

L’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centro di Comando degli Stati Uniti (Centcom), ha sorvolato le acque dello Stretto di Hormuz a bordo di un elicottero Apache Ah-64. Lo conferma lo stesso Centcom in un post su X, precisando che i fatti risalgono a ieri, “alla vigilia” dell’avvio dell’Operazione Project Freedom.

Qassem: "In Libano non c'è cessate il fuoco"

In Libano non è in vigore alcun cessate il fuoco, dato gli attacchi proseguono praticamente in maniera costante. Lo afferma il Segretario generale di Hezbollah Naim Qassem, respingendo la prospettiva di negoziati diretti con Israele e definendoli una “concessione gratuita senza vantaggi”. Qassem sostiene che i colloqui giovino in realtà solo al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e al presidente Donald Trump.

Funzionario Usa nega l'attacco vicino Hormuz

Un funzionario statunitense di alto livello avrebbe negato che una nave americana sia stata colpita da missili iraniani nelle acque dello Stretto di Hormuz, come indicato dall’agenzia di stampa Fars. Lo riporta su X il giornalista di Axios, Barak Ravid.

 

Nave USA colpita da due missili vicino allo Stretto di Hormuz

Due missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto di Hormuz, “ignorando l’avvertimento della Marina della Repubblica Islamica dell’Iran”. Lo conferma l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti locali, secondo le quali la fregata “aveva violato la sicurezza della navigazione e del transito” nell’area.

Sempre secondo la Fars, l’unità navale americana “a causa di questi colpi, è stata costretta a interrompere il suo percorso e a ritirarsi dalla zona”. L’agenzia iraniana ricorda quindi che le autorità iraniane avevano “più volte” indicato che “qualsiasi passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz senza un permesso ufficiale dell’Iran non è possibile e qualsiasi ignorare di questo avvertimento incontrerà una risposta ferma da parte delle forze armate”.

 

Iran: "Colloqui con Oman per passaggio navi ad Hormuz"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che “sono in corso colloqui con l’Oman riguardo a un protocollo per il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo riporta Ynet.

Da Teheran: "Colloqui a rilento perchè richieste Usa eccessive"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato: “Abbiamo ricevuto una risposta dagli Stati Uniti, che stanno avendo difficoltà a rinunciare alle loro richieste eccessive. È colpa loro se il processo diplomatico per porre fine alla guerra procede a rilento”. Lo riporta Ynet.

L'Iran avverte: "Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano allo Stretto di Hormuz"

Il comando militare congiunto iraniano ha avvertito che le forze armate statunitensi verrebbero attaccate se tentassero di avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz. “Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’aggressiva forza militare statunitense, sarà presa di mira se intende avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz“, ha affermato il comando militare congiunto Khatam al-Anbiya. Lo riporta Iran International. Secondo la dichiarazione, qualsiasi tentativo da parte degli Stati Uniti di modificare la situazione attuale non farebbe altro che complicare ulteriormente le cose e mettere in pericolo le imbarcazioni presenti nell’area. Ha inoltre aggiunto che il passaggio sicuro attraverso lo stretto deve essere coordinato con le forze armate iraniane.

Trump riapre: “Discorsi con Iran potrebbero portare a esiti positivi”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riferito che i suoi rappresentanti “stanno conducendo colloqui molto positivi” con l’Iran e che “tali colloqui potrebbero portare a qualcosa di molto positivo per tutti”. Lo ha scritto in un post sul suo social Truth. Gli ultimi commenti dell’inquilino della Casa Bianca segnano un’inversione di tendenza rispetto alle osservazioni pubblicate nelle scorse ore, in cui affermava di “non poter immaginare” che l’ultima proposta dell’Iran “potesse essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo abbastanza alto per ciò che hanno fatto all’umanità”. Intanto, riferisce la Cnn, il Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che Teheran sta esaminando la risposta statunitense alla sua ultima proposta di pace.

“Project Freedom”, l’Iran avvisa: “Ogni interferenza sarà violazione della tregua”

Secca la replica da Teheran sull’operazione Project Freedom: “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco“, ha commentato Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il Centcom precisa che si tratta di una “missione difensiva”, “mentre manteniamo anche il blocco navale”.

Ecco l’operazione “Project Freedom”

Gli stati Uniti lanciano in queste ore “Project Freedom” una iniziativa finalizzata a liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz a causa del conflitto con l’Iran. Lo annuncia il presidente, Donald Trump, con un post sul suo social Truth. Il progetto si concentrerà esclusivamente sul recupero delle navi civili, battenti bandiera di Paesi non coinvolti nel conflitto, al fine di permettere loro di “riprendere liberamente e prontamente le proprie attività”. “Ho incaricato i miei rappresentanti di informare che faremo il massimo sforzo per far uscire le loro navi e i loro equipaggi in sicurezza dallo Stretto”, ha affermato. Trump non ha fornito ulteriori dettagli su come gli Stati Uniti intendano eseguire tale operazione, né su come le forze militari statunitensi possano essere coinvolte

Conflitto Iran-USA-Israele e la questione Libano: cosa succede, le ultime notizie

Donald Trump definisce inaccettabile l’operazione di Teheran e lancia l’operazione “Project Freedom a Hormuz. “Paesi di tutto il mondo, quasi tutti estranei alla disputa mediorientale in corso”, hanno chiesto “agli Stati Uniti di intervenire per liberare le loro navi, bloccate nello Stretto di Hormuz, in una situazione che non li riguarda minimamente: sono semplicemente spettatori neutrali e innocenti!”.

“Ho incaricato i miei rappresentanti di informarli che faremo tutto il possibile per far uscire le loro navi e i loro equipaggi in sicurezza dallo Stretto”, ha scritto Trump, spiegando che “questa operazione, denominata ‘Project Freedom’, inizierà lunedì mattina, ora del Medio Oriente”.