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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Missili iraniani contro Kuwait e Bahrain, risposta ai raid Usa

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Missili iraniani contro Kuwait e Bahrain, risposta ai raid Usa
Foto Adnkronos

Le notizie sulla guerra Iran, USA, Israele e in Libano: news in diretta, aggiornamenti su morti, feriti e negoziati e su cosa sta succedendo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di sabato 6 giugno 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 6 giugno 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 6 giugno 2026
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di sabato 6 giugno 2026.
Inizio diretta: 06/06/26 07:00
Fine diretta: 07/06/26 00:00
Gli attacchi di Israele in Libano: "Colpiti 150 obiettivi Hezbollah in 48 ore"

Israele ha dichiarato di aver colpito circa 150 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano negli ultimi due giorni. “Nel weekend, le forze israeliani hanno colpito depositi di armi, centri di comando, lanciatori di razzi e altri siti infrastrutturali di Hezbollah”, si legge in una dichiarazione delle Idf, in cui si aggiunge che i siti colpiti venivano usati per “attacchi terroristici contro militari” israeliani.

Allarme Pentagono su spionaggio Israele, sorvegliato anche Witkoff

Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV. E’ quanto emerge da alcuni rapporti dell’intelligence americana, citati dal New York Times, mentre il Pentagono ha alzato al livello massimo l’allerta controspiongaggio proprio nei confronti di Israele. I servizi di Tel Aviv, infatti, avrebbero intensificato le operazioni di intercettazione e sorveglianza in particolare su funzionari americani coinvolti nei colloqui per un possibile accordo con Teheran.

Un rapporto della Defense Intelligence Agency, riferito a eventi degli ultimi anni, avrebbe classificato il livello di minaccia attribuito a Israele come “critico”, il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa. Secondo le valutazioni riportate, Israele sarebbe interessato soprattutto a ottenere dettagli sulla strategia negoziale dell’amministrazione Trump nei colloqui con la Repubblica islamica.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo denuncia "azioni terroristiche di regime"

Il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg), Jassim al-Budaiwi, ha condannato con forza il lancio di missili balistici da parte iraniana contro i territori di Kuwait e Bahrein in risposta ai raid americani contro siti radar nella Repubblica islamica, a Goruk e sull’isola di Qeshm. “I continui atti terroristici del regime iraniano contro infrastrutture e strutture civili nel Regno del Bahrein e nello Stato del Kuwait dimostrano la sua volontà di destabilizzare la sicurezza e la stabilità nella regione e di minare gli sforzi di pace”, ha dichiarato al-Budaiwi in una nota.

Iran, il mese scorso oltre 100 navi mercantili sullo stretto di Hormuz

Il mese scorso oltre 100 navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, in entrata e in uscita dal Golfo Persico, con il supporto delle forze statunitensi. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense a condizione di anonimato al New York Times. Il giornale sottolinea che il passaggio da Hormuz resta pericoloso a causa della fase di stallo in cui si trovano i negoziati tra Iran e Stati Uniti per la fine della guerra.

Messaggio capo dell'esercito pakistano a Guida Suprema iraniana

Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi porterà a Teheran un messaggio del capo di stato maggiore dell’esercito pakistano Asim Munir per la Guida suprema iraniana, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo riporta l’emittente pakistana Geo tv aggiungendo che Naqvi ha incontrato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif a Lahore prima di partire per Teheran, dove vedrà funzionari iraniani e porterà avanti il ruolo di mediazione che Islamabad ha assunto nei negoziati tra Iran e Stati Uniti.

Sharif, spiega una nota diffusa dall’ufficio del premier pakistano, ha indicato a Naqvi la linea da seguire negli incontri a Teheran. Durante l’incontro si è anche discusso della situazione attuale in materia di pace e sicurezza nel Paese, prosegue la nota.

Teheran: "Raid Usa flagrante violazione del cessate il fuoco"

L’Iran condanna i nuovi raid aerei statunitensi avvenuti nella notte contro radar e altre infrastrutture di sorveglianza costiera nel Golfo, definendoli una “flagrante violazione del cessate il fuoco” in vigore dall’8 aprile scorso. In un comunicato del ministero degli Esteri iraniano si afferma che questi attacchi costituiscono “un’aggressione militare contro la sovranità nazionale e l’integrità territoriale della Repubblica islamica dell’Iran” e viene condannato “il comportamento ostile e provocatorio del regime americano”.

Trump ai mediatori: "Negoziati non durino più di 60 giorni"

Il presidente americano Donald Trump ha informato i mediatori che i negoziati con l’Iran non devono durare più dei 60 giorni concordati e che Teheran deve rispondere rapidamente. Lo ha riferito l’emittente Al Arabiya citando proprie fonti ben informate, mentre la deadline dei 60 giorni sta per scadere.

Secondo Al Arabiya, inoltre, sono stati compiuti progressi sulla questione dei beni iraniani congelati, ma restano divergenze su quanto denaro debba essere sbloccato e quando.

Kuwait, attacchi Teheran pericolosa escalation e minaccia diretta
Teheran: "Aiea politicizza nucleare, mai condanna a raid Usa"

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha accusato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) di politicizzare la supervisione del programma nucleare di Teheran, accusando il direttore generale Rafael Mariano Grossi di aver ignorato gli attacchi statunitensi e israeliani contro siti nucleari iraniani. ”Grossi parla di ‘ambiguità’, ‘mancanza di accesso’ e ‘perdita di continuità delle conoscenze’, ma questa situazione non si è creata dal nulla”, ha scritto Gharibabadi. ”Gli impianti nucleari protetti da salvaguardie sono stati bersaglio di attacchi militari da parte degli Stati Uniti e del regime israeliano. Il Direttore Generale non ha mai condannato questi attacchi”, ha sostenuto.

Gharibabadi ha aggiunto che Grossi è “completamente a disposizione degli Stati Uniti e dell’Occidente” e si è chiesto come una persona con “questo approccio politico e questa dipendenza” possa gestire l’Aiea. Il vice ministro ha quindi aggiunto detto che se l’Aiea vuole una soluzione diplomatica, deve smettere di trasformare i rapporti tecnici in strumenti di pressione politica. “Non si possono bombardare strutture protette da salvaguardie, impedire l’accesso necessario per le ispezioni e poi usare le conseguenze di quell’attacco come pretesto per accusare l’Iran”, ha concluso.

Libano, Papa: "In contatto con leader religiosi, situazione complessa"

“Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa”. Lo ha osservato il Papa, parlando della situazione in Libano, sul volo che da Roma lo portava in Spagna, come riportano i media al seguito.

Ministro degli Interni Pakistan atteso oggi a Teheran

Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Raza Naqvi è atteso oggi a Teheran. Lo hanno dichiarato le agenzie di stampa Mehr e Irna citando fonti del ministero degli Interni iraniano. Il Pakistan è il principale mediatore nei negoziati tra Iran e Stati Uniti per la fine della guerra.

Kuwait riapre spazio aereo dopo attacco iraniano

Il Kuwait ha ripreso il traffico aereo dopo la sospensione dovuta all’attacco iraniano. Lo ha annunciato l’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait spiegando che i voli nel Paese sono ripresi dopo la chiusura dello spazio aereo avvenuta durante la notte a seguito di un attacco proveniente dall’Iran. E’ stato inoltre riferito che, a causa della chiusura dello spazio aereo, 11 voli di Kuwait Airways e Jazeera Airways sono stati dirottati verso aeroporti vicini.

Libano, Beirut: "Militari uccisi in raid Idf nel sud del Paese, fra le vittime un ufficiale con grado colonnello"

Un numero ancora imprecisato di militari libanesi sono stati uccisi in un raid dell’Idf nel sud del Libano che ha colpito il mezzo sul quale si spostavano, sulla strada che collega Nabatieh a Khardali. Fra le vittime, ci sono un ufficiale dell’esercito libanese con il grado di colonnello e il suo autista, precisano fonti della sicurezza libanesi citate dai media arabi.

Bahrain: "Sacciato attacco Teheran è violazione flagrante della sovranità, nostra e del Kuwait"

Il ministero degli Esteri del Bahrain condanna “con decisione il attacco” dell’Iran, che questa mattina ha colpito sia il Bahrain che il Kuwait, denunciandola come “sfacciata violazione flagrante della sovranità di entrambi i Paesi”.

Libano, Teheran chiede a Beirut di salvare il Paese "dal nemico reale"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sollecitato il Presidente del Libano Joseph Aoun, che aveva denunciato le interferenze iraniane nel suo Paese, a salvare il Libano “dal nemico reale”, vale a dire, Israele. “Ad ascoltare Aoun, si tenderebbe a pensare che sia l’Iran ad aver occupato un quinto del territorio del Libano, costretto un quarto della sua popolazione a sfollare, e a bombardare il Paese quotidianamente…Presidente, salvi il nemico dal suo nemico reale”, ha scritto Araghchi su X.

Sette missili balistici Teheran contro Kuwait e Bahrain: "Nessun danno o vittima a siti militari Usa"

L’Iran ha lanciato sette missili balistici contro il Kuwait e il Bahrain, rende noto il CentCom in un post su X, precisando che sei di questi missili sono stati intercettati e il settimo “non ha raggiunto l’obiettivo”. “Non ci sono al momento notizie di vittime fra il personale Usa, le notizie diffuse da Teheran secondo cui è stato danneggiato il quartier generale della 5 flotta in Bahrain sono false”, si precisa. I Guardiani della rivoluzione avevano rivendicato di aver colpito “basi nemiche” nella regione in risposta ai bombardamenti americani contro siti radar in Iran, a Goruk e sull’isola di Qeshm. Fonti militari americane avevano denunciato che in precedenza, sempre nella notte, Teheran aveva lanciato quattro droni verso lo Stretto di Hormuz e che i droni erano stati abbattuti perché “ponevano una minaccia immediata al traffico marittimo nella regione”. Esplosioni sono state comunque registrate presso l’aeroporto internazionale di Kuwait City e a Manama, in Bahrain, confermano i corrispondenti dell’Afp.

Trump: "Distrutta maggior parte fabbriche droni ma hanno ancora 21-22% arsenale missilistico"

“La maggior parte delle fabbriche di droni è stata distrutta, la maggior parte delle piattaforme di lancio è stata eliminata e gran parte degli impianti di produzione missilistica è stata neutralizzata. Tuttavia conservano ancora alcune capacità. Hanno ancora missili e droni. Direi che possiedono ancora circa il 21%-22% del loro arsenale missilistico. Si tratta comunque di molti missili, ma non è più la situazione che esisteva quando abbiamo lanciato il primo attacco”. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump nel corso di un’intervista a ‘Meet the Press’ di Nbc News.

Nel corso dell’intervista Trump ha criticato coloro che lo esortano a raggiungere rapidamente un accordo con l’Iran, sostenendo che “queste cose richiedono anni” : “Queste persone combattono da 47 anni. Hanno ucciso americani”. Trump ha poi paragonato la durata del conflitto alla guerra del Vietnam: “Mi sto muovendo molto rapidamente. Siamo al terzo mese. La guerra del Vietnam è durata 19 anni. Io sono al terzo mese e tutti continuano a chiedere: ‘Quando vincerai?’. Se fossi un democratico, nessuno parlerebbe in questo modo, ma non mi importa. Ci sono abituato”.

Trump: "Non hanno ancora firmato accordo perché sono forti e orgogliosi, ma non hanno altra scelta"

I leader iraniani non hanno ancora raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra in corso perché sono “forti” e “orgogliosi” ma alla fine “non hanno altra scelta” se non quella di arrivare a un accordo. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump nel corso di un’intervista a ‘Meet the Press’ di Nbc News. “Sono forti, sono orgogliosi. Ci sono cose che non avrebbero mai pensato di dover fare e che invece dovranno fare. Non hanno altra scelta, ma serve un po’ di tempo”, sottolinea Trump.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano: le ultime notizie

Tra Iran e Stati Uniti ”i negoziati sono in una fase di stallo” e tocca al presidente americano Donald ”Trump sbloccare la situazione”. Lo ha dichiarato il consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. Il presidente americano risponde affermando che con “Teheran sembra andare abbastanza bene”. Intanto un nuovo attacco israeliano nel sud del Libano ha causato la morte di cinque persone, tra cui una donna e un operatore dei servizi di emergenza. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese condannando “l’attacco contro i paramedici impegnati nelle operazioni di soccorso”.

“L’attacco nemico israeliano alla città di Zebdine, nel distretto di Nabatieh, ha causato la morte di cinque persone, tra cui una donna e un paramedico dell’associazione Risala, e il ferimento di altre due persone, tra cui un paramedico”, si legge in un comunicato del ministero, riferendosi ai soccorritori affiliati al movimento Amal, alleato di Hezbollah.

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