La stagione autunnale è entrata nel pieno. La scorsa settimana il ritorno all’ora solare, questo weekend invece le principali feste della stagione: sabato 31 ottobre sarà Halloween, domenica e lunedì ci saranno la Commemorazione dei defunti e Ognissanti. Due ricorrenze di origini diversa – la prima celtica e affermata da molto tempo negli Usa e in Canada, le altre due tradizionali per l’Italia e sentite soprattutto al Sud – che però spingono il settore del commercio e il relativo indotto. Si tratta quindi di una vera e propria opportunità per negozi, attività ricettive e altro.
Lo scorso anno, soltanto Halloween, ha fatturato circa 350 milioni in Italia. Costumi, trucchi, dolci. Si consolidano e si moltiplicano le iniziative. E in Sicilia ve ne sono tantissime. A Palermo, ad esempio, dal 31 ottobre al 2 novembre, tra le varie manifestazioni c’è la Notte di Zucchero, dedicata a bambini e adulti, dove la città si trasformerà ancora una volta con una serie di eventi coinvolgenti, eclettici e immersivi. C’è la Fiera dei Morti, cominciata ieri in via Sadat: non solo dolciumi e cibo ma anche giostre, attrazioni per bambini, prodotti dell’artigianato e tanto altro. A Catania dallo scorso 23 ottobre c’è l’Halloween Park, parco tematico alle Ciminiere, ed è attiva anche la tradizionale Fiera dei Morti. E questi sono soltanto alcuni esempi di come la ricorrenza sia diventata anche business.
Tra l’altro, la Sicilia ha un altro grande vantaggio in questo periodo. Il clima, che si mantiene sereno e ideale per favorire il turismo. Gianluca Manenti, presidente regionale di Confcommercio Sicilia, raggiunto dal QdS.it, parla del lungo weekend di Halloween e Ognissanti e osserva che il “turismo nell’Isola rappresenta una straordinaria opportunità di crescita”, anche se “dobbiamo mettere il sistema nelle condizioni di esprimere tutto il suo potenziale”.
Economia e turismo in Sicilia: “Numeri incoraggianti per Halloween e Ognissanti”
Manenti entra nello specifico: “Le indicazioni per il ponte di Ognissanti sono incoraggianti, con prenotazioni che si attestano mediamente tra il 65% e il 70% dei posti letto disponibili e una domanda sostenuta soprattutto dai visitatori stranieri. La sfida è destagionalizzare, valorizzando cultura, borghi, enogastronomia e patrimonio naturalistico per rendere l’Isola attrattiva durante tutto l’anno”.
L’ombra dell’abusivismo
Tuttavia, il numero uno di Confcommercio Sicilia pone l’accento sul tema dell’abusivismo nell’intrattenimento. Lo scorso anno già vi fu un appello di carattere generale proprio per Halloween. Ma quest’anno questo spettro potrebbe nuovamente concretizzarsi.
Manenti, sottolinea: “Accanto alle opportunità, c’è il tema della legalità e della sicurezza nell’intrattenimento. Secondo le indicazioni che ci vengono segnalate, le feste e le serate abusive organizzate in Sicilia in occasione di Halloween sarebbero aumentate nel 2025 del 20% rispetto all’anno precedente. E quest’anno si teme che non vada meglio. Un dato che richiama la necessità di intensificare i monitoraggi e i controlli, affinché tutte le iniziative si svolgano nel rispetto delle norme e delle condizioni di sicurezza”.
Parlando di illegalità si pensa anche alla commercializzazione di prodotti non sicuri. Giusto a titolo di esempio, a Misterbianco, alle porte di Catania, la guardia di finanza ha sequestrato negli scorsi giorni undici milioni di oggetti destinati alla festività di Halloween ritenuti non sicuri e potenzialmente pericolosi. All’interno dei magazzini dell’azienda sono stati rinvenuti prodotti di vario genere, tra cui oggettistica in plastica come zucche, maschere, teschi, unghie finte e giocattoli, sprovvisti delle certificazioni minime di sicurezza e delle indicazioni obbligatorie previste dal codice del consumo in merito a provenienza e composizione merceologica. Al titolare dell’attività sono state comminate sanzioni amministrative per un importo massimo di oltre 35mila euro. La merce, invece, è stata sottoposta a sequestro amministrativo e ritirata dal commercio.
“Servono investimenti e collaborazione concreta tra istituzioni e imprese”
Il presidente insiste: “Dobbiamo tutelare soprattutto i giovani e garantire condizioni di concorrenza leale agli imprenditori che investono, sostengono costi e adempimenti e operano regolarmente. Non è accettabile che chi rispetta le regole venga penalizzato da chi sceglie scorciatoie illegali. Più in generale, per rafforzare la competitività turistica della Sicilia restano fondamentali infrastrutture e collegamenti efficienti, che ancora oggi limitano le potenzialità di diversi territori, a partire dalla provincia di Ragusa”.
Infine: “Servono investimenti, servizi adeguati e una collaborazione concreta tra istituzioni e imprese. Solo così potremo trasformare le risorse della nostra Isola in crescita duratura, occupazione e benefici diffusi per il commercio, la ristorazione e l’intero sistema economico regionale”.
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