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Hantavirus, l’allarme dei medici: “Sistema non reggerebbe a nuova pandemia”

Hantavirus, l’allarme dei medici: “Sistema non reggerebbe a nuova pandemia”
Hantavirus, foto Adnkronos

“Non c’è preoccupazione per il rischio di diffusione dell’hantavirus, ma dovesse esserci una nuova pandemia, il sistema non sarebbe pronto”

Sono sei i casi sospetti di hantavirus in Italia. Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti su una turista argentina e un cittadino britannico. Sulla prima, ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma, è stato effettuato un test e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma, dove sarà analizzato. La turista, come ha spiegato la direttrice del servizio Epidemiologia dell’Asp di Messina, “è ricoverata in terapia intensiva. Le sue condizioni sono migliorate”. E, al momento, “non c’è la certezza che abbia contratto l’hantavirus ma solo un sospetto”. Secondo le analisi dello Spallanzani, anche la donna argentina sarebbe negativa ai test. 

Il sindacato dei medici: “Sistema non reggerebbe contro nuova pandemia”

“Oggi non c’è una particolare preoccupazione per il rischio di diffusione dell’hantavirus, ma se dovesse esserci una nuova emergenza pandemica, il sistema sanitario non sarebbe pronto: mancano ancora medici”. Così il segretario del principale sindacato dei medici ospedalieri Pierino di Silverio intercettatto dall’Ansa ha parlato di come gli ospedali potrebbero far fronte a una diffusione del virus. “Rispetto al 2020 la carenza di personale non è cambiata in modo significativo e la medicina territoriale, che avrebbe dovuto essere potenziata dopo il Covid, non è mai realmente decollata” ha concluso di Silverio. 

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