Oltre un miliardo e mezzo di danni, già stimati ed in via provvisoria, sono la conseguenza del ciclone Harry per la sola Sicilia. Danni che purtroppo tendono a crescere man mano che la squadra di Salvo Cocina, commissario per l’emergenza, ne verifica e valuta con maggiore accortezza l’entità. In Sicilia intanto infuria la polemica per le scarse risorse approntate per i primi interventi dal governo nazionale – 33 milioni di euro, meno della metà di quelle reperite immediatamente dal governo regionale – e per la disattenzione che media e vertici dei partiti hanno manifestato. Nessun ministro con gli stivali di gomma a fare photo-opportunity, nessuna pronta campagna di raccolta fondi “Aiutiamo la Sicilia” che in altre occasioni, per altre regioni, ci siamo quasi abituati a vedere.
Sicilia dimenticata dopo il ciclone Harry
La Sicilia c’è, esiste ma conta davvero poco. La seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, dopo aver visto e toccato con mano il disastro che Harry si è lasciato alle spalle, ha sottolineato questa grave disattenzione nei confronti dell’Isola. Il presidente del Senato non è stato l’unico a farlo. Anche nel mondo dello spettacolo c’è chi ha subito notato la differenza di trattamento tra la Sicilia e, ad esempio, l’Emilia Romagna. E la Sicilia, in questo caso, non è la regione da aiutare ma una delle tre colpite pesantemente dal ciclone.
Solidarietà assente e proteste sui social
Di gare di solidarietà però non se ne sono viste. Di numeri solidali in sovraimpressione mentre si guardano telegiornali e programmi di infotainment nemmeno. Stefania Petyx, volto noto della televisione nazionale, da Palermo ha aspramente commentato il silenzio verso le tre regioni. “State abbandonando tre regioni, Sicilia, Calabria e Sardegna, e questo è schifoso”, ha detto Petyx dai suoi seguiti canali social.
Appelli politici e accuse al governo nazionale
Sul pezzo anche il deputato regionale Ismaele La Vardera che, denunciando questo evidente voltar la faccia altrove da parte del resto del Paese, ha deciso di avviare da se una raccolta fondi chiedendo per tramite dei suoi altrettanto seguiti canali social di aiutarlo da tutta Italia. “In altre regioni, quando sono accaduti fatti simili, i leader di partito nazionali hanno indossato gli stivali e sono andati a spalare il fango”, dice La Vardera puntando il dito verso gli ignavi: “Qui purtroppo tutto tace. Non è stato attivato un numero verde, un conto corrente unico”.
La posizione della Cgil sull’emergenza Harry
Durissimo anche il segretario regionale della Cgil, Alfio Mannino: “È incredibile come una grave emergenza nazionale come il disastro in Sicilia causato dal ciclone Harry, con danni ingenti alle infrastrutture e pesanti conseguenze sul tessuto economico, sia trattata in sordina dalla stampa nazionale e affrontata in maniera inadeguata dal governo nazionale. Come se la Sicilia fosse terra di nessuno. Questo non può che incrinare ulteriormente il rapporto dei siciliani con le istituzioni”.

