L’hub alimentare di Gela finalmente pronto a partire - QdS

L’hub alimentare di Gela finalmente pronto a partire

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L’hub alimentare di Gela finalmente pronto a partire

venerdì 07 Maggio 2021 - 00:00

Amministrazione comunale, Eni, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Banco Alimentare della Sicilia Onlus hanno siglato un accordo per realizzare la struttura nei locali dell’ex Mattatoio

GELA (CL) – È sempre più vicino a diventare realtà il progetto dell’hub alimentare della cui realizzazione si parla dal 2018. Un progetto che l’Amministrazione retta da Lucio Greco ha seguito con attenzione fino alla firma, nei giorni scorsi in Comune, degli accordi di collaborazione attraverso cui l’Ente metterà a disposizione di Eni una parte dei locali dell’ex Mattatoio. Della creazione e gestione della struttura si occuperanno Eni, la Fondazione Banco Alimentare Onlus e Banco Alimentare della Sicilia Onlus.

In rappresentanza dell’Ente, oltre al sindaco Greco e al suo vice Terenziano Di Stefano, c’erano il presidente del Consiglio comunale Totò Sammito, l’assessore ai Servizi sociali Nadia Gnoffo, i dirigenti Simonetta Guzzardi e Tonino Collura e Valeria Caci in rappresentanza della Commissione Bilancio e Servizi sociali. A siglare l’accordo per Eni, invece, c’erano il presidente della Raffineria di Gela, Francesco Franchi, con il suo amministratore delegato Massimo Lo Faso, il presidente e amministratore delegato di Enimed Emiliano Racano e, in videoconferenza, Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind.

L’idea della creazione di un hub alimentare a Gela nasce dall’intento comune di contrastare la povertà e di contribuire a innalzare il livello della qualità della vita in città, obiettivi divenuti ancora più chiari con l’esplosione della pandemia, che ha generato un allarme sociale e occupazionale di portata storica. Secondo quanto previsto dall’accordo, il Comune concederà i locali in comodato d’uso per dieci anni, mentre Enimed, Raffineria di Gela ed Eni Rewind si faranno carico dei lavori di ristrutturazione e dell’adeguamento degli impianti per farne un centro di stoccaggio e distribuzione delle derrate alimentari. Il Comune stima, in questo modo, di poter aiutare tra le 5.800 e le 7.900 persone, stimolando la già spiccata propensione all’associazionismo e alla creazione di reti sociali.

“L’hub alimentare – ha spiegato Greco – non sarà una semplice struttura materiale, ma un luogo dalla grande rilevanza sociale in un momento difficile, di forte disagio e con tante famiglie che hanno bisogno di un sostegno concreto. Questa Amministrazione ci teneva particolarmente, e ringraziamo Eni per averci permesso di far andare in porto un progetto così ambizioso che ci aiuterà a fornire assistenza ai soggetti bisognosi. È un risultato importante, soprattutto per chi crede in certi valori. Come già per Macchitella lab, Comune ed Eni ancora una volta insieme ed in costante collaborazione per il bene comune, a tutela della comunità locale e delle fasce sociali più deboli. Quello di Gela è un territorio che ha dato tanto ad Eni, e, in una logica di dare e avere, la multinazionale ci sta restituendo altrettanto”.

“Come assessore ai Servizi sociali – ha aggiunto Nadia Gnoffo – mi trovo ad affrontare quotidianamente i problemi di soggetti che vivono difficoltà, e viaggiare nella direzione della sicurezza alimentare è positivo sia per la salute pubblica che per la costituzione di una comunità equa in cui le persone vulnerabili abbiano l’occasione di potersi riscattare. Questo è un esempio di economia collaborativa tra privato, pubblico e associazioni che operano nel territorio, ma è anche l’occasione per dimostrare che, attraverso una collaborazione virtuosa, si possono dare risposte importanti alla collettività”.

“Realizzare una logistica primaria del banco alimentare qui a Gela – ha dichiarato il presidente Franchi – è un sogno che coltiviamo da alcuni anni e che, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale e della Fondazione Banco Alimentare, a breve si concretizzerà. Con l’emergenza Covid, la situazione economica di tante famiglie è peggiorata, quindi ben venga ogni iniziativa destinata a loro”.

“Uno dei nostri pilastri – ha concluso – è un rapporto di ampia collaborazione con il territorio che ci ospita e faremo il possibile per ultimare quanto prima i lavori e consegnare la struttura alla città”.

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