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“L’idea di città”: lo sguardo al presente e al futuro urbanistico di Catania tra pianificazione, valorizzazione e nuovi progetti

“L’idea di città”: lo sguardo al presente e al futuro urbanistico di Catania tra pianificazione, valorizzazione e nuovi progetti
Convegno Lions Club Catania Host in Sala Storica – Foto QdS.it, Giuliano Spina

Al Conservatorio Bellini un incontro promosso dal Lions Club: al centro del dibattito importanti questioni urbanistiche e infrastrutturali del capoluogo etneo

Si è svolto ieri pomeriggio, nell’aula magna del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, l’incontro dal titolo “L’idea di città”, organizzato dal presidente del Lions Club di Catania, l’ingegnere Biagio Bisignani. All’iniziativa ha partecipato, in qualità di relatore, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Presenti anche i consiglieri comunali Erio Buceti e Matteo Bonaccorso, il deputato nazionale del Partito Democratico Anthony Barbagallo, il commercialista Antonio Pogliese e il sindaco di Motta Sant’Anastasia Antonio Bellia.

Il confronto ha affrontato le principali questioni urbanistiche e infrastrutturali che riguardano Catania, con uno sguardo rivolto alle trasformazioni in corso e alle prospettive future. Al centro del dibattito, la necessità di una pianificazione capace di rispondere alle esigenze di una città in evoluzione, tenendo insieme sicurezza, mobilità, servizi, qualità della vita e valorizzazione del patrimonio urbano.

“L’idea di città”, a Catania si parla del Pug e delle priorità urbanistiche

Tra i temi principali dell’incontro, il Piano Urbanistico Generale (Pug), atteso da circa sessant’anni e che dovrebbe essere presentato a breve al Consiglio comunale per l’esame. Uno strumento considerato fondamentale per definire lo sviluppo del territorio, individuare le priorità e costruire una visione organica della città.

La pianificazione urbanistica, è stato evidenziato nel corso dell’incontro, deve essere strettamente collegata alla vulnerabilità sismica del territorio e alla capacità di prevenire e gestire le emergenze. Da valutare anche gli obiettivi di lungo periodo, le esigenze sociali e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

L’idea di città emersa dal confronto non si limita, dunque, alla progettazione di edifici e infrastrutture, ma richiede un approccio a 360°, capace di mettere al centro le persone e di favorire la partecipazione della comunità alle scelte sul territorio.

Trasporti, collegamenti e servizi al centro

Un altro nodo centrale riguarda il rapporto tra Catania e i comuni limitrofi, ormai sempre più interconnessi anche dal punto di vista urbanistico. Una continuità che rende necessario superare una visione circoscritta ai confini amministrativi del capoluogo e puntare su una strategia metropolitana per la mobilità e i collegamenti.

Tra le priorità indicate figurano il completamento dei lavori sulle tratte ferroviarie, il miglioramento degli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori e una maggiore efficienza dei collegamenti con l’aeroporto, infrastruttura di rilievo non solo per Catania ma anche per il resto della Sicilia centrale e orientale.

Le criticità della mobilità sono legate anche alla distribuzione dei servizi sul territorio. La presenza di ospedali e altre strutture fuori dal centro urbano richiede una rete di trasporti in grado di garantire accessibilità totale. In questo quadro, la qualità e la fruibilità dei servizi pubblici, delle scuole e delle infrastrutture costituiscono obiettivi prioritari.

La priorità: riqualificare e recuperare il patrimonio pubblico catanese

Ampio spazio è stato dedicato anche allo scottante tema del degrado presente in diverse aree della città, alle soluzioni per contrastarlo e alla necessità di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico. Una parte degli immobili, è stato sottolineato, presenta carenze rispetto ai requisiti strutturali richiesti, un aspetto che assume particolare rilevanza in un territorio esposto al rischio sismico. Da qui l’esigenza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e soggetti privati, con l’obiettivo di promuovere interventi di riqualificazione e recupero. Particolare attenzione è stata riservata alla messa in sicurezza di ponti e infrastrutture, oltre che al miglioramento della mobilità urbana.

La rigenerazione della città passa anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. In questo senso è stata richiamata una recente consultazione, svolta sia in modalità digitale sia in presenza, che ha raccolto numerose proposte per la riqualificazione del centro storico. Un esempio di partecipazione che può contribuire a individuare bisogni concreti e a orientare le future scelte amministrative.

Uno sguardo all’identità della città e alla società catanese

Nel corso del dibattito è emersa anche la dimensione culturale e sociale dell’identità urbana. Le istituzioni culturali e universitarie, il museo e la cittadella giudiziaria sono stati indicati come elementi significativi della capacità di Catania di rappresentarsi e di definire il proprio ruolo nel territorio.

Il rapporto tra economia, identità, tecnologia e società ha offerto ulteriori spunti di riflessione, con il richiamo a una nuova idea definita “sfruttazione” e al ruolo dell’arte quale testimonianza del proprio tempo. Secondo questa prospettiva, la città diventa più di uno spazio fisico da organizzare, trasformandosi in un sistema di relazioni, esperienze e valori in grado di conciliare lo sviluppo urbano con le esigenze della comunità.

Musumeci: “L’aeroporto di Catania è un’infrastruttura per un territorio più ampio”

In conclusione, il ministro Nello Musumeci ha richiamato l’importanza strategica dello scalo aeroportuale etneo, sottolineando come l’aeroporto di Catania non sia soltanto al servizio del capoluogo ma anche della popolazione delle province limitrofe. Nel suo intervento ha ricordato anche che l’infrastruttura fu inaugurata negli anni Venti, quando Catania non aveva ancora raggiunto le dimensioni e l’estensione urbana attuali.

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