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Ikea, 15 anni in Sicilia nel segno dell’inclusione

Ikea, 15 anni in Sicilia nel segno dell’inclusione
Daniele Bilardi, direttore Market manager Ikea Area Sicilia

Dal primo negozio di Catania a una rete che copre l’Isola e dà lavoro a 350 persone: la multinazionale svedese negli anni è diventata sempre più un attore sociale del territorio con tante iniziative solidali. Parla il market manager, Daniele Bilardi: “L’Isola è uno dei mercati più importanti per noi. La zona tra Palermo e Trapani ancora da esplorare”

“Ikea vuol dire esperienza, significa essere aperti a tutti”. È questo il messaggio che Daniele Bilardi, direttore Market manager Ikea Area Sicilia della multinazionale svedese, lancia ai microfoni del Quotidiano di Sicilia mentre sorseggiamo un caffè al bar della sede principale di Catania, in zona Industriale, e poi lo seguiamo nel tour del negozio. Effettivamente, sembra proprio così: Ikea, anche sull’Isola, non appare più soltanto come il colosso mondiale nel settore dell’arredamento e della casa, ma si è trasformato in un luogo di inclusione e aggregazione per donne, uomini, famiglie, grandi e piccini, in cui poter trascorrere delle ore insieme in totale relax.

“Quello tra Ikea e la Sicilia è un rapporto bellissimo – spiega Daniele Bilardi al QdS – Un legame che continua a evolversi nel tempo. Siamo arrivati a Catania il 9 marzo del 2011, quindi abbiamo appena compiuto 15 anni. Quando siamo arrivati qui il claim era ‘Siamo aperti a tutte le famiglie’: a distanza di tempo sono orgoglioso di poter dire che c’è stata una coerenza nell’ascolto e nell’osservazione. Abbiamo portato avanti un desiderio d’integrazione sempre più forte con tutto il territorio siciliano in nome di valori come la diversità e l’inclusività a cui teniamo tantissimo. Lo abbiamo fatto a livello di dipendenti: ad oggi, infatti, non abbiamo soltanto il punto vendita di Catania ma siamo riusciti a creare, seppur con format diversi, sedi a Milazzo, a Palermo e ad Agrigento. La Sicilia continua a rappresentare una priorità per la nostra azienda e ciò ha significato poter portare un importante sviluppo non solo economico ma anche occupazionale. Abbiamo 350 dipendenti sull’Isola ed il quadro appare in continua evoluzione e destinato a fiorire ancora. Inoltre, abbiamo lavorato guardando anche ai consumatori, stando attenti alle differenze presenti in Sicilia, come ad esempio quelle climatiche, che consentono di vivere determinate esperienze all’aperto in maniera più continua e funzionale rispetto ad altre Regioni”.

70 progetti sociali: dalla stanza rosa per le vittime di violenza al bene confiscato alla mafia

Nel corso degli anni, Ikea è andata oltre il semplice ruolo di azienda. Daniele Bilardi non nasconde soddisfazione ed emozione – lo si capisce guardandolo negli occhi – nel raccontare tutti i progetti d’inclusione e cura verso il prossimo realizzati da Ikea in Sicilia. “Ciò che mi preme sottolineare è il nostro impegno a livello di comunità – continua Bilardi – Inclusione è sempre stata la parola chiave di Ikea. Soltanto sul territorio siciliano abbiamo realizzato 70 iniziative che fanno parte di un macro progetto a livello nazionale denominato ‘Un posto da chiamare casa’. Il nostro obiettivo è restituire, appunto, un senso di casa alle persone con maggiori fragilità. Recentemente, abbiamo realizzato una collaborazione con l’Arma dei Carabinieri arredando la ‘stanza rosa’ presso la Questura di Catania dove vengono accolte le donne vittime di violenza. Lo scorso anno, invece, abbiamo dato un contributo alla sostenibilità ambientale donando un impianto fotovoltaico presso un palazzo di Librino per combattere il fenomeno della sofferenza energetica. Sempre nel quartiere di Librino, in collaborazione con l’associazione ‘Live’, abbiamo di recente contribuito ad arredare un ambulatorio per persone affette da Hiv“. “Con il nostro impegno, dunque, proviamo a tutelare la maggior parte delle categorie, tutta quella gente che vive delle difficoltà nel quotidiano, in sinergia con le associazioni e le Istituzioni del territorio – prosegue -. Lo facciamo non in termini di donazione o sponsorizzazione, ma mettendo semplicemente a disposizione le nostre competenze in termini di arredamento. Ieri a Palermo abbiamo inaugurato un bene confiscato alla mafia che, in collaborazione con il Comune del capoluogo e l’associazione ‘Nuova Sair’, attraverso il nostro arredamento, abbiamo tramutato in uno spazio destinato a persone affette da patologie neurodegenerative. Partecipare a queste iniziative è molto bello: vogliamo continuare, attraverso i nostri collaboratori, a portare avanti tutti questi valori, esportarli e far sì che continuino a essere la priorità del nostro percorso quindicennale in Sicilia”.

Ikea Sicilia: mercato prioritario, espansione omnicanale e nuovi investimenti in arrivo

La Sicilia rappresenta un asset economico-finanziario fondamentale per Ikea: l’intenzione della multinazionale svedese è quella di continuare ad investire sull’Isola in vista del futuro, sia nel breve che nel lungo termine. “Quello siciliano è uno dei mercati più importanti per Ikea Italia – conclude Daniele Bilardi – Lo dico con enorme soddisfazione perché questo sottolinea una crescita che il territorio ha avuto nel tempo. La Sicilia conta cinque milioni di persone e questo rappresenta per noi un importante bacino di utenza se coniugato ad un tema di accessibilità. Per tale ragione cerchiamo, come detto, di andare incontro alle persone. Siamo leader di mercato, abbiamo le quote ‘market share’ più alte nel settore del mobile, riuscendo ad adeguarci all’evoluzione del comportamento d’acquisto del consumatore. Il negozio fisico, come quello di Catania, resta l’epicentro dell’esperienza d’acquisto. Come accennato prima, non si tratta più soltanto di venir qui a comprare un mobile, ma fare un’esperienza e trascorrere del tempo: abbiamo l’area food, lo spazio per i bambini, organizziamo da tempo eventi e seminari. Questa parte ‘entertainment’ è basilare per migliorare e stimolare il cliente a recarsi da noi. Contestualmente, cerchiamo di avvicinarci ai nostri utenti attraverso diversi canali. Oltre i tre punti vendita presenti nei principali centri commerciali in Sicilia, abbiamo una quota online molto alta, svolgiamo attività di consulenza da casa e abbiamo esteso la rete dei punti di ritiro. Tentiamo, dunque, di offrire al cliente la più ampia possibilità di mettersi in contatto con Ikea ma, parimenti, vogliamo riuscire ad essere un punto di esperienza fisico che possa creare una giornata insieme in famiglia”. Progetti futuri? “La Sicilia rappresenta una priorità economica basilare per noi, ma resta ancora tanto margine su cui poter lavorare: negli ultimi due anni abbiamo aperto i tre punti vendita citati prima. Stiamo rinnovando ed espandendo anche lo store di Catania per avvicinarci di più al consumatore, mentre la zona tra Palermo e Trapani resta ancora da esplorare. L’ambizione – conclude Bilardi – è quella di essere ‘omnicanale’: non posso fare ‘spoiler’ (ride n.d.r.), ma posso dire che continueremo ancora ad investire con forza sulla Sicilia perché i siciliani sono affezionati al nostro brand e non abbiamo alcuna intenzione di deluderli. Nei prossimi mesi, sicuramente, vedrete importanti novità”.