Milano, 4 ott. (askanews) – “50 Sfumature di Pinot Noir” porta per la prima volta il cuore delle proprie degustazioni nelle sale del Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera (Pavia). La settima edizione, in programma il 10 e 11 ottobre, riunirà vini dell’Oltrepò Pavese, di altre regioni italiane e di diversi Paesi, in un anno nel quale il Pinot Nero ha raggiunto 2.903 ettari, pari al 25,2% della superficie vitata dell’Oltrepò, superando la Croatina.
Nei banchi d’assaggio sono annunciate 55 etichette dell’Oltrepò Pavese, 36 del resto d’Italia e 17 estere. Accanto alla Lombardia saranno rappresentati Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia e Sicilia. Dall’estero arriveranno vini di Francia, con Champagne e Borgogna, Austria, Slovenia, Oregon negli Stati Uniti, Sudafrica e Nuova Zelanda. Il programma comprende inoltre approfondimenti dedicati all’Alsazia e all’Armenia.
I banchi saranno aperti dalle 11 alle 19 sia sabato sia domenica nelle sale del Ridotto. La nuova sede riunisce in un unico complesso coperto la parte centrale della manifestazione, mentre altri appuntamenti coinvolgeranno il Teatro e diversi spazi del centro cittadino. Il Teatro Sociale di Voghera, inaugurato nel 1845 e riaperto nel 2023 dopo il restauro, porta oggi il nome di Valentino Garavani, nato in città nel 1932. Allo stilista, scomparso a Roma il 19 gennaio scorso, è dedicata questa edizione.
Sabato 10 ottobre alle 10.45 il Teatro ospiterà il convegno “Acqua – Freddo – Vitigni Piwi. Gli attrezzi per affrontare il cambiamento climatico”. Attilio Scienza, Luciano Brancadoro, Nicola Blasi, Gianmarco Grossi, Gian Marco Centinaio e Antonella Forattini affronteranno, moderati da Giulio Somma, i temi della gestione dell’acqua, delle temperature e del materiale vegetale in rapporto all’adattamento della viticoltura. L’inaugurazione della manifestazionesarà accompagnata anche da un annullo filatelico realizzato con Poste Italiane e da quattro cartoline d’autore dedicate alla manifestazione.
Tra le novità della settima edizione c’è il “Premio Gai”, dedicato a persone, aziende e realtà che hanno lavorato sulla ricerca, sulla coltivazione, sulla vinificazione, sulla comunicazione e sull’innovazione legate al Pinot Nero. Tra le esperienze indicate per la prima edizione figurano il lavoro scientifico di Leonardo Valenti, le sperimentazioni condotte da Marco Caprai con la Cantina Arnaldo Caprai e quelle sviluppate nell’Oltrepò Pavese da La Genesia – Torrevilla. Il riconoscimento sarà consegnato sabato sera alle 21 in Teatro. La formella in terracotta è stata realizzata da Gaetano Grillo, artista e docente dell’Accademia di Brera. La serata unirà musica, danza, teatro, cinema, pittura e opera e vedrà tra i protagonisti Giuliana Allegretti, conosciuta come Madame Barrique per il lavoro con cui trasforma vecchie barrique in sculture e oggetti decorati.
La scrittura entrerà nel programma con la seconda edizione di “50 Sfumature Letterarie di Pinot Noir e non solo”. Il concorso ha raccolto oltre 50 opere provenienti da diverse parti d’Italia e premierà i finalisti sabato pomeriggio. Tra i partecipanti figura anche un ospite della Casa circondariale di Voghera. Uno dei riconoscimenti sarà dedicato a Fortunata Di Tullio, per anni legata all’area giuridico-pedagogica dell’istituto e scomparsa nel 2026. Sabato alle 18.30 un altro incontro sarà dedicato alla Valle d’Itria, con Pinot Nero e prodotti della tradizione pugliese. Il programma gastronomico coinvolgerà anche la scuola alberghiera Enaip, che proporrà street food e piatti del territorio insieme con il Provolone Valpadana Dop.
Sia il 10 che l’11 ottobre torneranno inoltre gli incontri del Club Amici del Toscano, riservati a un pubblico maggiorenne, con abbinamenti tra sigari e diverse interpretazioni del Pinot Nero. Domenica i banchi d’assaggio resteranno aperti dalle 11 alle 19. Domenica il programma aprirà una finestra su altre culture del vino. Alle 11 “Calici di Salute” affronterà il rapporto tra percezione sensoriale e stili di vita con Cristina Beccaria e Grazia Civardi. Alle 12 è previsto l’incontro “Vini armeni. La cultura del vino ha radici antichissime” accompagnerà la presentazione del libro di Enrico dal Bianco con vini ottenuti da Areni e Voskehat e un vino di melograno. Alle 17 una degustazione sarà dedicata ai vini d’Alsazia insieme con la Confrerie du Frankstein.

