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Il Consorzio Barbera d’Asti guarda a India, Mercosur e Brasile

Il Consorzio Barbera d’Asti guarda a India, Mercosur e Brasile

“Istituzioni collaborino per un presidio duraturo su mercati emergenti”

Milano, 23 apr. (askanews) – Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato guarda a India, Paesi del Mercosur e Brasile per rafforzare la presenza internazionale delle Denominazioni tutelate. La linea è emersa dopo la partecipazione a Vinitaly 2026, chiusa con un bilancio positivo e con la conferma di una strategia che punta a tenere insieme produttori, istituzioni e territorio. Fondato nel 1946 e con sede a Costigliole d’Asti (Asti), il Consorzio conta oggi oltre 430 aziende associate e tutela 12 Denominazioni.

“Vinitaly si conferma un momento strategico di confronto e visione, ancora più rilevante in una fase prolungata di incertezza per i mercati internazionali” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Filippo Mobrici, spiegando che “come Consorzio, il più rappresentativo del Piemonte in termini di ettari tutelati, sentiamo la responsabilità di guidare i produttori nell’esplorazione di nuovi mercati e piattaforme commerciali, mantenendo una visione strategica solida”.

Il Consorzio indica tra le aree di maggiore interesse India, Paesi del Mercosur e Brasile. Quest’ultimo viene considerato un mercato ancora in parte inesplorato, con un valore stimato in circa 500 milioni e una forte presenza di comunità di origine italiana. Per Mobrici, l’accesso a questi scenari richiede investimenti, continuità e un’azione coordinata. “È fondamentale che le istituzioni siano al fianco del Consorzio e delle aziende per costruire un presidio duraturo sui mercati emergenti” ha sottolineato.

Accanto alla proiezione internazionale, all’ultimo Vinitaly il Consorzio ha posto l’accento anche sul lavoro territoriale, valorizzando il rapporto tra vino, comunità ed enoturismo. In questa direzione si inserisce “Sinfonia Barbera”, progetto promosso insieme con sei Comuni. “Gli appuntamenti di ‘Sinfonia Barbera’ sono la dimostrazione di come il territorio possa fare sistema e parlare con una voce unica” ha affermato Mobrici, precisando che “il progetto mette in rete eventi e iniziative dedicati alla Barbera d’Asti, contribuendo a rafforzarne l’attrattività e il posizionamento, anche in chiave enoturistica”.

Il 2026 segna anche gli 80 anni dalla fondazione del Consorzio. Il traguardo arriva in una fase in cui l’ente punta a rafforzare il coordinamento tra imprese, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di sostenere la crescita delle Denominazioni tutelate e aprire nuove opportunità commerciali alle aziende associate.