Il liceo Lombardo Radice di Catania a salvaguardia dell’ambiente. Borracce per tutti e rubinetti di acqua potabile per riempirle - QdS

Il liceo Lombardo Radice di Catania a salvaguardia dell’ambiente. Borracce per tutti e rubinetti di acqua potabile per riempirle

redazione

Il liceo Lombardo Radice di Catania a salvaguardia dell’ambiente. Borracce per tutti e rubinetti di acqua potabile per riempirle

sabato 08 Febbraio 2020 - 00:00
Il liceo Lombardo Radice di Catania a salvaguardia dell’ambiente. Borracce per tutti e rubinetti di acqua potabile per riempirle

Decennio dopo decennio, dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri, la temperatura continua ad aumentare. I rifiuti in plastica tra le principali cause. Il Green new deal è una risposta all’emergenza del cambiamento climatico proposta dagli Usa per un’economia a zero emissioni entro il 2050

CATANIA – Il liceo Lombardo Radice si attiva per la salvaguardia dell’ambiente con l’acquisto immediato di borracce per evitare il consumo di plastica. In aggiunta ha inserito appositi rubinetti dotati di acqua potabile con cui è possibile riempire le borracce in modo tale da evitare l’ulteriore acquisto di bottigliette d’acqua.

I rifiuti di plastica dispersi nell’ambiente e nelle acque contribuiscono al riscaldamento globale. La rivista scientifica PlosOne ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta da un gruppo di scienziati nelle isole Hawaii: questo materiale, degradandosi, emette in particolare due gas serra, l’etilene e il metano.

E’ un dato di fatto che il riscaldamento indotto dall’uomo ha raggiunto approssimativamente 1°C al di sopra dei livelli preindustriali nel 2017, aumentando a 0,2°C per decennio.

Il riscaldamento superiore alla media globale è già stato sperimentato in molte regioni e stagioni, ed ha influito oltre che sulla terra nelle acque.

La IPCC (intergovernamental panel on climate change) ha fornito una relazione speciale sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5° C al di sopra dei livelli preindustriali e ha proposto i relativi percorsi per la riduzione dell’emissione di gas a effetto serra, contenuti nella decisione della ventunesima conferenza delle Nazioni Unite, per l’adesione all’accordo di Parigi sottoscritto il 12 dicembre 2015.

Nell’accordo di Parigi i governi hanno concordato di: mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali, fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo al più presto possibile, procedere successivamente a rapide riduzioni in conformità con le soluzioni scientifiche più avanzate disponibili.

I modelli climatici presentano importanti differenze nelle caratteristiche climatiche regionali tra oggi e il riscaldamento globale di 1,5°C e tra 1.5°C e 2°C; tali differenze comprendono aumenti di: temperatura media nella maggior parte delle regioni terrestri e oceaniche forti precipitazioni in diverse regioni e la probabilità di siccità e deficit di precipitazioni in alcune regioni.

Qualsiasi aumento del riscaldamento globale dovrebbe, inoltre, incidere sulla salute umana con conseguenze primarie negative; rischi connessi al clima per la salute, i mezzi di sostentamento, la sicurezza alimentare e la crescita economica.

The Green New Deal è una risposta, con misure concrete, all’emergenza dei cambiamenti climatici proposta dagli Stati Uniti per il raggiungimento della neutralità delle emissioni inquinanti entro il 2050.

E’ stato accettato, riproposto dall’Unione Europea il 14 gennaio e concepito in modo da non lasciare indietro nessun individuo e nessuna regione in questa grande trasformazione.

Nel suo piccolo l’introduzione di borracce è un concreto ed efficiente contributo per il cambiamento delle nostre abitudini in “abitudini sostenibili”.

Silvia Alecci, Carla Mariagiovanna Amordeluso, Giorgia Arnaud, Lilia Caruso, Maria Sofia Costantino, Chiara D’Antonio, Gaetano Alessandro Sciuto, Vincenzo Spiteri, Giuliana Suma, Giorgia Viola, Germana Renna, Micaela Saitta, Irene Scafile, Rosa Roberta Lanzafame, con l’insegnante Marcella Labruna, referente per i beni culturali presso il liceo nonché tutor dell’alternanza

4LG liceo linguistico
Lombardo Radice di Catania

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