Il tribunale del Riesame ha annullato la revoca degli arresti domiciliari disposta lo scorso 22 aprile nei confronti di Giuseppe Castiglione, deputato autonomista dell’Assemblea regionale siciliana (Ars), accusato di voto di scambio politico-mafioso.
Il Riesame dà ragione alla Procura
Il giudice per le indagini preliminari aveva tolto la misura cautelare — in vigore dal 24 febbraio — ritenendo cessate le esigenze cautelari. La procura ha impugnato la decisione e il Riesame le ha dato ragione. Il provvedimento non è però ancora esecutivo: la difesa di Castiglione, affidata agli avvocati Salvatore Pace e Carmelo Peluso, ha già annunciato ricorso in Cassazione.
Il presunto ruolo di Castiglione nell’operazione “Mercurio”
Castiglione è stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’operazione “Mercurio”, condotta dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) e coordinata dalla procuratrice aggiunta Agata Santonocito e dalla sostituta Raffaella Vinciguerra. Secondo l’accusa, il deputato regionale e l’ex consigliere comunale di Misterbianco Matteo Marchese avrebbero stretto un accordo con il clan Santapaola-Ercolano per ottenere voti in cambio di favori. Le contestazioni riguardano le elezioni regionali del 2022 per Castiglione e le comunali del 2021 a Misterbianco per Marchese.
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