Milano, 21 ago. (askanews) – “Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il Ppwr, la cui applicazione è entrata in vigore il 12 agosto ha un obiettivo corretto e condivisibile: ridurre i rifiuti, aumentare la riciclabilità. Il problema riguarda tempi e modalità di applicazione. Alle aziende viene chiesto di adeguarsi mentre alcuni criteri tecnici sono ancora in fase di definizione. Per una realtà come illycaffè questo significa intervenire su circa 1.800 referenze, avere un aggravio di costo degli imballaggi stimato vicino al 10%, oltre ai costi legati alle scorte e ai possibili ulteriori adeguamenti futuri”. A dirlo Cristina Scocchia, amministratrice delegata di illy, al meeting di Rimini, affrontando il tema della sostenibilità.
“In una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche particolarmente penalizzanti per le imprese europee – argomenta – queste sono risorse che potrebbero essere destinate alla difesa della competitività. Le aziende devono fare la propria parte anche in un contesto sfidante ma all’Europa chiediamo più realismo industriale”.
“Nessuno chiede sconti sugli obiettivi della sostenibilità. Le imprese sono pronte a fare la propria parte e ad assumersi le proprie responsabilità – osserva ancora Scocchia – chiediamo però realismo sulle condizioni: prevedibilità, tempi praticabili, maggiori disponibilità di tecnologie industriali e un equilibrio tra incentivi e vincoli. La sostenibilità non può e non deve essere soltanto un capitolo di comunicazione, ma non deve nemmeno trasformarsi in un ostacolo alla competitività delle imprese”.

