Carattere, capacità di saper soffrire e voglia di vincere nonostante l’inferiorità numerica. Queste le chiavi della vittoria del Palermo a Padova. Questi gli ingredienti da conservare gelosamente nel rush finale del campionato di Serie B che tra oggi e domani celebra la trentaduesima giornata e poi andrà in pausa per gli impegni delle nazionali nei play-off di qualificazione ai Mondiali 2026.
I rosanero espugnano l’Euganeo col punteggio di 0-1 grazie a una rete di capitan Bani nel finale, nel recupero dopo una vera e propria battaglia. Tre punti di platino, ancor più che d’oro, vitali per conservare le speranze di promozione diretta in Serie A. L’occasione per riaprire la corsa verso la massima serie era troppo ghiotta visto che il calendario propone il big match tra Monza e Venezia, ovvero seconda contro prima.
E comunque vada questa partita tra brianzoli e lagunari, e quella che domani il Frosinone – terzo incomodo con 62 punti – disputerà sul campo del Sudtirol, il Palermo vola a quota 61 punti e si è rifatto sotto. Tre punti buoni anche per difendere la sua posizione dal possibile ritorno del Catanzaro sconfitto 3-1 a Cesena. I calabresi, che devono recuperare la sfida col Modena, rimangono a quota 52.
Glissiamo sulla prestazione perché il match è stato pesantemente condizionato dall’espulsione di Rui Modesto al 25′ del primo tempo che ha lasciato il Palermo in inferiorità numerica per ben oltre due terzi della partita che si è poi trasformata col passare dei minuti in un’autentica battaglia. Lo sciagurato intervento del centrocampista giunto in prestito dall’Udinese su Di Mariano sembrava essere l’inizio di un altro pomeriggio negativo. Anche alla luce di quanto visto negli ultimi 180 minuti con il brutto ko a Monza sabato scorso e il pareggio casalingo con la Juve Stabia nel turno infrasettimanale.
Il merito del Palermo, però, è stato quello di tenere i nervi saldi nel momento di difficoltà. E pur in inferiorità numerica i siciliani hanno saputo difendersi con un buon ordine salvo qualche volta andare, inevitabilmente, in sofferenza per l’uomo in più degli avversari. Il Padova, tuttavia, al quarto ko di fila, pur provando a rendersi pericoloso non è riuscito a sfondare. Di Mariano, palermitano ed ex di turno, Lasagna e nella ripresa Papu Gomez hanno provato a sbloccare la situazione. Senza esiti positivi e con Mattia Bani decisivo in almeno tre interventi difensivi. I rosanero con l’uomo in meno hanno aspettato il momento migliore e colpito mortalmente l’avversario che adesso rischia di venire risucchiato in zona pericolo.
Facile intuire che il migliore in campo sia stato proprio Mattia Bani. Decisivo in ogni parte del campo, sia nel suo ruolo naturale di difensore dove ha arginato tutto il possibile e anche qualcosa in più, sia sotto porta con la deviazione vincente su angolo conquistato da Le Douaron e da Pierozzi che in precedenza avevano costruito l’azione del corner. Gol sul filo del fuorigioco: a tenere a “galla” il difensore rosanero proprio Di Mariano che era in linea, oltre al portiere.
Adesso c’è la pausa di campionato e Filippo Inzaghi potrà godersi il riposo per recuperare giocatori da infortuni e scorie stagionali. Dal 5 aprile, giorno di Pasqua, parte il lungo rush finale con la sfida del Barbera all’Avellino, la prima di sei finali, come giustamente definite dal tecnico rosanero che sperava di arrivare a questo punto con una vittoria. I suoi uomini lo hanno accontentato con un successo di altri tempi, quasi eroico e che comunque dà tantissima fiducia e autostima.
Il tabellino
Padova: Sorrentino; Belli (dal 79′ Bonaiuto), Pastina, Perrotta, Ghiglione (dal 64′ Favale); Capelli, Fusi (dal 58′ Gomez), Varas, Di Mariano; Lasagna Bortolussi (dal 64′ Caprari). Allenatore: Matteo Andreoletti. A disposizione: Mouquet, Fortin, Crisetig, Seghetti, Boi, Di Maggio, Villa, Giunti.
Palermo: Joronen; Pierozzi, Bani, Ceccaroni (dal 54′ Magnani), Augello; Segre (dal 64′ Giovane), Ranocchia; Rui Modesto, Palumbo (dal 46′ Peda), Johnsen (78′ Vasic); Pohjanpalo (dal 64′ Le Douaron). Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione: Gomis, Bereszynski, Gomes, Veroli, Gyasi, Blin, Corona.
Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli. Assistenti: Pasquale Capaldo (Napoli) e Gilberto Laghezza (Mestre). Quarto ufficiale: Gianluca Renzi (Pesaro). Var: Antonio Giua (Olbia). Avar: Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia).
Rete: al 90+2′ Bani
Note. Espulsi al 25′ Rui Modesto (Palermo) e Pastina (Padova). Ammoniti: Ceccaroni (Palermo), Di Mariano (Padova).
Recuperi: 2′ e 5’+3′
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