Imprese insolventi, in Sicilia 43 fallimenti ogni diecimila società - QdS

Imprese insolventi, in Sicilia 43 fallimenti ogni diecimila società

Serena Giovanna Grasso

Imprese insolventi, in Sicilia 43 fallimenti ogni diecimila società

giovedì 04 Luglio 2019 - 01:15
Imprese insolventi, in Sicilia 43 fallimenti ogni diecimila società

Secondo i dati della Banca d’Italia il settore più penalizzato è l’industria (57), con picchi di 67 per il manifatturiero. In Italia però si osserva un’incidenza addirittura superiore rispetto a quella della nostra regione (47,6)

PALERMO – Continua a rimanere alto il numero di imprese soggette a procedure fallimentari. Secondo i dati contenuti all’interno del rapporto “Economie regionali – L’economia della Sicilia” della Banca d’Italia, elaborati a partire dalle analisi condotte da Cerved group e Infocamere, nel 2018 sono state avviate 43 procedure ogni 100 mila società di capitali presenti in Sicilia (solo un anno prima erano 39,6 ogni 100 mila).

Siamo ancora ben lontani dal numero di procedure rilevato nel 2008 (33,6 ogni 100 mila imprese), ma di certo in miglioramento rispetto al picco massimo osservato nel 2013 (63,5). Ad ogni modo, c’è da dire che in Sicilia l’incidenza di imprenditori che non riescono ad onorare regolarmente le obbligazioni alle scadenze è più contenuta rispetto alla media italiana. Infatti, a livello nazionale, nel 2018 si sono contante ben 47,6 procedure ogni 100 mila imprese.

Ritornando alla Sicilia, a livello settoriale, l’industria sconta l’incidenza maggiormente elevata di procedure attivate: infatti, si parla di 57 ogni 100 mila società di capitali, con picchi massimi nelle attività manifatturiere (67,6). Il settore dei servizi, invece, totalizza valori in linea con la media regionale (43,1), mentre al di sotto si colloca la voce “costruzioni” (40,2).
Anche a livello nazionale, l’incidenza più elevata si osserva in merito all’industria (71) e nello specifico nelle attività manifatturiere (75). In questo caso, però, il settore dei servizi totalizza un numero di procedure più contenuto rispetto a quello delle costruzioni (rispettivamente 39,5 e 66,2 casi ogni 100 mila società di capitali).

Non va meglio neppure sotto il fronte delle liquidazioni: infatti, il numero di imprese siciliane uscite dal mercato a seguito di una liquidazione volontaria è aumentato in misura più marcata (8,1%). L’incremento ha riguardato le società di capitali, per le quali l’incidenza (circa 312 liquidazioni volontarie ogni 10 mila) risulta inferiore di circa 6 punti percentuali rispetto alla media del Paese.

Ad ogni modo, seppur più limitati, non mancano i percorsi di crescita. Nel corso della doppia recessione le aziende siciliane sono state sottoposte a un duro processo di selezione di mercato; ciononostante alcune di esse hanno mostrato una notevole capacità di crescita e di incremento della redditività anche nelle fasi più avverse del ciclo economico. Secondo i dati elaborati da Cerved, è stata individuata una parte di imprese che tra il 2007 e il 2017 ha raddoppiato il proprio fatturato (il 6,5% del totale, una quota in linea con quella rilevata a livello nazionale).

Questa tipologia di imprese ha incrementato il fatturato in tutti gli anni del periodo di analisi, compreso il 2009 e gli anni 2012-2017 quando per le altre aziende i ricavi sono diminuiti significativamente. Conseguentemente, il peso del fatturato sui ricavi dell’intero campione è quadruplicato tra il 2007 e il 2016. Infine, tra il 2007 e il 2018 all’aumento dei prestiti concessi da banche e società finanziarie alle imprese che hanno raddoppiato il fatturato si è contrapposto il calo per quelli erogati alle altre imprese (rispettivamente +4,7% e -0,7% in media all’anno), mentre il costo del credito a breve termine è risultato stabilmente inferiore a favore delle prime (l’1,5% in meno rispetto alle seconde).

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