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Imprese, nonostante la crisi la Sicilia resiste e si difende

redazione

Imprese, nonostante la crisi la Sicilia resiste e si difende

lunedì 03 Agosto 2020 - 00:04
Imprese, nonostante la crisi la Sicilia resiste e si difende

I dati Unioncamere su nascite e mortalità: nel secondo trimestre 2020, a fronte di 5.307 nuove iscrizioni, 3.932 le cessazioni registrate nell'Isola. Si tratta comunque di un saldo positivo dello 0,29 per cento. Ok tutte le province tranne Siracusa

Nonostante la pandemia da coronavirus che ha portato a una crisi profonda del tessuto imprenditoriale, resta in terreno positivo il saldo relativo alla nati-mortalità delle imprese nel II trimestre di quest’anno: iscrizioni 5.307, cessazioni 3.932, saldo 1.375. A fronte delle 466.422 imprese registrate al 30 marzo scorso, sono 467.773 quelle registrate al 30 giugno. I dati sono forniti dall’ufficio studi di UnionCamere Sicilia ed elaborati da InfoCamere.
Ecco in sintesi quella che viene fuori dall’analisi. Il tasso di crescita per la Sicilia resta in terreno positivo con un +0,29%, ma in generale i numeri evidenziano che tutte le regioni d’Italia fanno registrare un saldo positivo. Se si guarda alle alle aree geografiche, in quella di Sud e Isole emerge il maggior incremento con più del 50% di nuove imprese, 8 mila circa su 19 mila circa totali in Italia. Tutte le province dell’Isola hanno un saldo positivo, ad eccezione di Siracusa.
Infine, i nuovi imprenditori preferiscono sempre più le società di capitali o ditte individuali, calano le società di persone.

“Se si guardano i numeri su scala nazionale – dice il presidente di UnionCamere Pino Pace – siamo nella massima fase di decrescita. Infatti, quest’anno si registra il tasso minimo assoluto degli ultimi tredici anni. Complessivamente in Italia nel 2020 ci sono state 57.922 iscrizioni e 38.067 cessazioni con un saldo di +19.855, con un tasso di +0,33%. Tra il 2013 e il 2017 avevamo avuto una lieve ripresa, ma dal 2018 è il tasso di crescita più basso a livello italiano. La Sicilia comunque – sottolinea Pace – nonostante tutto resiste e si difende, il nostro tasso di crescita è 0,29% e se facciamo un confronto con Lombardia 0,20%, Veneto 0,27%, Liguria 0,22%, Emilia Romagna e Toscana 0,26% siamo leggermente avanti, quindi dobbiamo guardare con coraggio e fiducia al futuro prossimo, anche se stiamo vivendo una periodo di crisi terribile che ha messo in ginocchio migliaia di aziende dell’Isola”.
“Abbiamo una leggera flessione con -50 società di persone e -13 società costituite in altre forme, ma nel loro complesso dai dati si evince ancora un certo ottimismo, è un’analisi che si concentra su aprile, maggio e giugno scorsi, che sono stati i mesi del lockdown e giugno, in particolare, delle prime riaperture”, spiega Santa Vaccaro, segretario generale UnionCamere Sicilia.
Le 467.773 imprese registrate in Sicilia sono così distribuite. Totale società di capitale 111.462; società di persone 47.651; ditte individuali 275.033; altre forme 33.627.

Ecco i dati per provincia:
Trapani, società di capitale registrate 9.318; società di persone 5.149; ditte individuali 29.560; altre forme 2.975.
Palermo, società di capitale registrate 24.182; società di persone 11.178; ditte individuali 54.964; altre forme 7.767.
Messina, società di capitale registrate 15.821; società di persone 6.635; ditte individuali 34.737; altre forme 5.019.
Agrigento, società di capitale registrate 7.291; società di persone 3.789; ditte individuali 26.214; altre forme 3.208.
Caltanissetta, società di capitale 5.799; società di persone 2.293; ditte individuali 15.259; altre forme 2.050.
Enna, società di capitale registrate 2.173; società di persone 1.258, ditte individuali 15.259; altre forme 830.
Catania, società di capitale registrate 27.050; società di persone 9.608; ditte individuali 59.934; altre forme 6.936.
Ragusa, società di capitale registrate 9.177; società di persone 4.568; ditte individuali 21.394; altre forme 1.907.
Siracusa, società di capitale registrate 10.651; società di persone 3.153; ditte individuali 22.241; altre forme 2.935.

Alta Formazione e lavoro, parte l’Its A. Volta di Palermo

Mondo dell’istruzione e mondo del lavoro insieme per formare le figure professionali 4.0 richieste dal mercato. E più dell’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno. È il sistema degli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, da oggi presente anche a Palermo con l’ITS Alessandro Volta Nuove tecnologie della vita, il primo Istituto Tecnico Superiore della Sicilia occidentale. Una scuola ad alta specializzazione tecnologica di livello post secondario a cui si potrà accedere dopo il diploma superiore, sul modello delle alte scuole di formazione di tradizione tedesca e francese.

Specializzato nel settore delle “Nuove tecnologie della vita”, l’ITS è da oggi operativo attraverso la piattaforma www.itsvoltapalermo.it. Un portale attraverso cui accedere al form di preiscrizione al primo Corso biennale per Tecnico superiore per la produzione di apparecchi e dispositivi diagnostici, terapeutici e riabilitativi e ricevere, così informazioni supplementari e gli alert sulla bando di selezione, la cui pubblicazione è già in programma per il 1° settembre. Sempre a settembre si svolgerà il primo open day dell’ITS con eventi dedicati alle aziende e ai potenziali studenti.
Il Corso è a numero chiuso – 30 i posti disponibili – e potrà accedervi chi ha conseguito il diploma di scuola superiore ed è in possesso di una buona conoscenza di informatica e lingua inglese. Le lezioni prenderanno il via ad ottobre 2020 per concludersi a giugno 2022: quattro semestri, 2.000 ore totali, tra attività teorico-pratiche, di laboratorio e soprattutto di formazione on the job (stage) presso le aziende del settore, alcune delle quali già partner della Fondazione. Prevista anche la possibilità di stage nel territorio nazionale e all’Estero.
Il Tecnico superiore è una figura specializzata considerata strategica per la competitività nazionale e fortemente richiesta nell’ambito della ricerca, progettazione, sviluppo e produzione dei dispositivi biomedicali, apparecchi e kit per la diagnosi, terapia e riabilitazione.

Il titolo rilasciato dall’ITS alla fine del percorso biennale corrisponde al V livello del “Quadro Europeo delle Qualifiche” e consente di chiedere il riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari per l’iscrizione ai Corsi di Laurea triennale di “Ingegneria Gestionale” e di “Ingegneria Biomedica” dell’Università degli Studi di Palermo. Per favorire la mobilità lavorativa in ambito europeo, inoltre, il diploma è corredato dall’Europass Diploma Supplement che è riconosciuto a livello internazionale e fornisce una descrizione analitica delle conoscenze e delle competenze acquisite.
“Oggi – dice Maria Pia Pensabene, responsabile dell’ente di formazione Aeffe e presidente della Fondazione ITS Alessandro Volta – parte la campagna di orientamento, mentre a settembre abbiamo in programma un evento pubblico per lanciare il bando di selezione e far conoscere alle imprese, alle famiglie e agli studenti la straordinaria opportunità dell’ITS Alessandro Volta di Palermo, anche sul fronte della ricerca applicata.

Gli Istituti Tecnici Superiori sono la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante, scuole di alta tecnologia strettamente legate al sistema produttivo che preparano i quadri intermedi specializzati che nelle aziende possono aiutare a governare e sfruttare il potenziale delle soluzioni di Impresa 4.0”.
Tra i soci pubblici, il Comune di Palermo: “Siamo convinti – dicono il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora all’Istruzione e al Lavoro Giovanna Marano – che la formazione di qualità possa essere un fattore decisivo di sviluppo. Insieme, sistema formativo pubblico, imprese e territorio possono dare forza e competenze a ragazze e ragazzi palermitani, in un mercato del lavoro sempre più difficile”.
Per Alessandro Albanese tra i soci fondatori dell’Istituto nella doppia veste di presidente della Camera di Commercio Palermo-Enna e di Sicindustria Palermo, “l’Its è la risposta concreta a un’istanza dei nostri tempi. Un percorso – dice Albanese – che mette insieme istruzione e lavoro di eccellenza, che crea un punto di incontro tra le domande del mercato del lavoro e l’offerta formativa di alto livello . Formare giovani professionalità richieste dalle aziende è oggi una delle strade più utili che porta allo sviluppo non solo delle capacità d’impresa ma anche alle potenzialità delle stesse imprese nel mercato globale”.

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