Roma, 13 ago. (askanews) – Natarajan Chandrasekaran lascerà a febbraio la presidenza di Tata Sons, la holding che controlla il gruppo Tata, il maggiore conglomerato imprenditoriale dell’India, valutato 280 miliardi di dollari. In un’analisi, il Financial Times ricostruisce lo scontro interno che ha portato all’uscita di Chandrasekaran.
Secondo il quotidiano britannico, l’addio segna una vittoria per Noel Tata, 69 anni, che rappresenta la famiglia alla guida delle fondazioni benefiche Tata Trusts, le quali controllano a loro volta Tata Sons. I due si sono scontrati ripetutamente su strategia e sul ruolo della prossima generazione della famiglia nel business, in una disputa che ha spinto a un intervento da Delhi, con incontri tra Noel Tata, Chandrasekaran e i ministri degli Interni e delle Finanze.
Il gruppo, attivo in acciaio, energia, automobili (Jaguar Land Rover), aviazione (Air India) e tecnologia (Tata Consultancy Services), impiega oltre un milione di persone ed è il maggiore datore di lavoro privato del Paese. Chandrasekaran non ha un vice designato e non esiste un piano di successione. Noel Tata ha tempo fino a febbraio per individuare il nuovo leader. Tra i possibili candidati figura l’amministratore delegato di Tata Steel, TV Narendran, ma vengono valutati anche profili esterni.
“Siamo davvero all’inizio dell’era di Noel Tata”, ha dichiarato Saurabh Mukherjea, fondatore di Marcellus Investment Managers.
Uno dei principali motivi dello scontro era, secondo il quotidiano britannico, la contrapposizione sulla quotazione in Borsa di Tata Sons, alla quale Chandrasekaran si era inizialmente opposto. La pressione era nata nel 2022, quando la Banca centrale indiana (Reserve Bank of India, Rbi) aveva classificato Tata Sons tra le principali “shadow bank” del Paese, chiedendole di quotarsi entro tre anni per aumentare la trasparenza. Le fondazioni Tata Trusts, guidate da Noel Tata, detengono la maggioranza di Tata Sons, di cui 26 società sono quotate, tra cui Tata Consultancy Services.
Non è la prima frattura tra Tata Sons e Tata Trusts. Il defunto Ratan Tata non andava d’accordo con il successore Cyrus Mistry, estromesso nel 2016. Secondo alcune fonti citate dal Financial Times, Noel Tata starebbe ora preparando il figlio Neville, 33 anni, alla presidenza del gruppo, anche se persone a lui vicine smentiscono. “È stato preparato con grande attenzione. Non credo che lasceranno sfuggire questa opportunità”, ha dichiarato Mukherjea. (fonte immagine: The Tata Group).

