Milano, 5 set. (askanews) – Da settembre all’inizio di novembre 2026 tornano nella altoatesina Val Gardena le escursioni di “Burning Dolomites”, organizzate da Val Gardena Active lungo due itinerari tra Santa Cristina Valgardena e Selva di Val Gardena (Bolzano). Le uscite sono programmate nel tardo pomeriggio per seguire l’”enrosadira”, il fenomeno che al tramonto può colorare di rosa, rosso e arancio le pareti dolomitiche.
L’autunno aggiunge alla variazione della luce quella dei boschi. Dalla seconda metà di settembre la colorazione autunnale dei larici diventa più evidente, sovrapponendosi per alcune settimane alle variazioni di luce sulle pareti di roccia. L’”enrosadira” dipende dall’effetto della luce radente sulle pareti delle Dolomiti, montagne formate in larga parte da rocce carbonatiche e caratterizzate dalle tonalità chiare che hanno contribuito alla diffusione del nome “Monti Pallidi”. Dal 2009 nove sistemi dolomitici fanno parte del Patrimonio mondiale Unesco per il loro valore paesaggistico e per l’importanza geologica e geomorfologica.
Il giovedì il programma prevede l’escursione “Burning Dolomites dal terrazzo panoramico Seurasas”. La partenza è dalla zona di Cristauta, nei pressi di Santa Cristina Valgardena; il sentiero attraversa il bosco e raggiunge Sëurasas nelle ore che precedono il tramonto. Il percorso misura circa cinque chilometri, richiede tre ore e presenta 400 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa. La difficoltà è classificata come media e i partecipanti sono accompagnati da un accompagnatore locale di media montagna certificato. In alcune date è prevista una sosta in una baita prima di proseguire verso il punto dal quale viene osservato il tramonto. Il rientro avviene dopo il calare della luce, lungo il bosco e con l’uso di lampade frontali fornite dall’organizzazione.
Il martedì l’itinerario si sposta invece verso lo Stevia e l’Alpe Juac. La partenza è fissata all’ufficio Active & Events di Selva di Val Gardena e l’escursione dura circa quattro ore e mezza. È il percorso più impegnativo dei due ed è indicato per persone già abituate a camminare in montagna. La successione tra boschi, pascoli e pareti rocciose rende entrambi i tracciati anche punti di osservazione del cambiamento stagionale. Le condizioni di luce del tardo pomeriggio interessano in particolare chi fotografa il paesaggio, ma l’intensità dell’enrosadira non è costante: dipende dall’esposizione delle pareti, dalla posizione del sole e dalle condizioni atmosferiche della singola giornata.
Le escursioni si svolgono in una valle dove il paesaggio dolomitico è strettamente legato alla presenza storica della comunità ladina. A Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena il ladino continua a essere lingua d’uso accanto all’italiano e al tedesco, presente nella scuola, nelle istituzioni e nella vita culturale locale.
Foto di Gurel Sahin

