Nonostante il parziale ritorno alla normalità per il centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, riaperto a metà ottobre con il ripristino di circa il 70% delle attività, le conseguenze del rogo dello scorso 1° settembre continuano a gravare su una fetta consistente di lavoratori. Il settore racchiuso nella “zona rossa” — l’area maggiormente devastata dalle fiamme — resta ancora interdetto e privo di una data certa per la ripartenza.
Il caso Risparmio Casa: il nodo dei trasferimenti fuori dall’Isola
A pagare il prezzo più alto di questa paralisi sono i 23 dipendenti del punto vendita Risparmio Casa. La dirigenza dell’azienda ha infatti disposto il trasferimento coatto di tutto il personale in filiali situate al di fuori della Sicilia, senza offrire soluzioni di ricollocamento nell’ambito regionale.
Un ultimatum che le sigle sindacali e i dipendenti respingono fermamente, definendolo nei fatti un “licenziamento mascherato”, poiché costringerebbe oltre venti famiglie a stravolgere la propria vita economica e personale pur di non perdere il posto di lavoro.
La mediazione della Regione e la “clausola sociale”
Per sbloccare il muro contro muro, nella giornata di oggi l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha riunito le parti sociali presso la sala “Libero Grassi” del dipartimento. La strategia intrapresa dal governo regionale punta a fare leva su una clausola sociale e sull’interlocuzione diretta con la proprietà del complesso commerciale di via Lanza di Scale.
“Non possiamo lasciare soli 23 lavoratori e le loro famiglie di fronte a decisioni aziendali che rischiano di stravolgere la loro quotidianità”, ha sottolineato Tamajo. “La tutela del lavoro e la dignità delle persone devono rimanere prioritarie rispetto a qualunque altra dinamica commerciale”.
Per questo motivo, l’assessorato ha ufficializzato una nuova convocazione per il prossimo 30 ottobre, alla quale prenderà parte la proprietà del Conca d’Oro. L’intento della Regione è verificare la possibilità che il nuovo marchio destinato a subentrare negli spazi ex Risparmio Casa possa riassorbire integralmente la forza lavoro rimasta esclusa.
Un piano di recupero ancora lungo
L’assessorato ha ribadito che il tavolo permanente rimarrà operativo fino al completo ripristino della struttura e delle sue capacità operative al 100%. L’obiettivo della Regione è garantire che la ripartenza del Conca d’Oro non lasci indietro nessuno dei lavoratori colpiti dai danni del rogo.
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