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L’incendio intimidatorio alla Sicily by Car, sit-in a Villagrazia di Carini: ecco quando

L’incendio intimidatorio alla Sicily by Car, sit-in a Villagrazia di Carini: ecco quando
Le fiamme all’interno di Sicily By Car

L’amministrazione comunale di Carini e gli imprenditori hanno organizzato per domani alle 18 un sit in di solidarietà davanti lo showroom della Sicily by Car di Villagrazia di Carini dove la notte tra martedì e mercoledì tre uomini a volto coperto hanno dato fuoco a circa 20 auto di cui 10 sono andate totalmente distrutte.

Sindaco di Carini: “Doveroso manifestare con un sit-in nostra solidarietà a Dragotto e alla sua azienda”

“Dopo il vile attentato incendiario – dice il neo sindaco di Carini Rossella Covello – in un momento delicato per il tessuto economico e occupazionale del nostro territorio, ritengo doveroso esprimere la massima vicinanza della nostra comunità a una realtà imprenditoriale importante e ai suoi dipendenti. Per questo motivo, rivolgo a tutti voi un formale invito a prendere parte a un sit-in di solidarietà a sostegno dell’azienda di Tommaso Dragotto, dei suoi lavoratori e delle loro rispettive famiglie”.

Sarà presente il parroco di Santa Maria delle Grazie di Villagrazia di Carini, don Angelo Inzerillo oltre l’intero comparto produttivo della zona. come annunciato dal presidente del coordinamento imprenditori dell’area industriale di Carini Giuseppe Pezzati: “Ci saremo anche noi per dare ancora una volta un segnale di vicinanza all’azienda e ai suoi lavoratori: non sono soli, con loro ci sono tutti gli imprenditori, gli amministratori e, più in generale, le persone oneste. È il momento di restare uniti e di alzare le dovute barriere a difesa delle nostre aziende e di chi ci lavora ogni giorno”.

Incendio Sicily by Car, proseguono le indagini

I carabinieri proseguono le indagini sul rogo doloso all’interno della sede di Sicily by Car a Villagrazia di Carini. Dalle telecamere di videosorveglianza si nota una prima persona entrare all’interno dell’attività buttare una tanica di una benzina su due auto, successivamente un altro uomo entra e con un accendino a torcia appicca l’incendio. Fuori un altro uomo faceva da palo. Gli inquirenti pensano che ci possa essere un collegamento con l’atto intimidatorio al deposito dell’azienda di Dragotto in via San Lorenzo avvenuto a marzo: in quella circostanza dei colpi di kalashnikov sono stati sparati contro alcune auto.

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