Tragedia a Gioiosa Marea, a Messina, dove (nella giornata di ieri, mercoledì 3 di giugno) un incendio ha causato la morte di una persona di 90 anni. Come viene ricostruito dai media della zona, il corpo dell’anziano è stato ritrovato carbonizzato nella contrada Catello Stefana, in località di Mangano. A essere coinvolto in prima istanza nell’incendio sarebbe stato un uliveto e, successivamente, le fiamme avrebbero raggiunto alcune abitazioni, distanti un centinaio di metri dall’origine delle fiamme.
Sul posto, necessario il lavoro messo in atto dai Vigili del fuoco, dalla protezione civile e dai volontari dei Rangers International. Per domare le fiamme sono stati impiegati anche due elicotteri antincendio e due canadair e, dopo alcune ore di lavoro, le fiamme sono state spente.
Incendio a Gioiosa Marea, deceduto anziano di 90 anni: al via le indagini per chiarire la vicenda
Restano adesso da capire le cause che hanno dato vita all’incendio, mentre proseguono controlli e accertamenti da parte delle forze dell’ordine per chiarire al meglio la tragica scomparsa dell’anziano, deceduto proprio in seguito al rogo di Gioiosa Marea avvenuto nella serata di ieri, mercoledì 3 di giugno.
Non solo l’incendio di Gioiosa Marea, coinvolte anche Belpasso e Palermitano
In una giornata caratterizzata dal vento caldo e dalle condizioni meteoclimatiche favorevoli alla propagazione degli incendi, il Corpo Forestale della Regione Siciliana è stato impegnato ieri 3 giugno 2026, su quattro distinti fronti di fuoco nelle province di Messina, Catania e Palermo, mobilitando un dispositivo aereo e terrestre.
A partire dalle ore 12:05, un incendio è divampato in località Belpasso, in provincia di Catania, nelle vicinanze dello stabilimento industriale “Dais”. L’evento si è protratto per 5 e mezza, percorrendo 4 ettari di territorio tra incolto e frutteto, su soprassuolo prevalente a uliveto. L’intervento ha richiesto il supporto di due velivoli: un elicottero della flotta regionale con 41 lanci di acqua dolce e un elicottero pesante della flotta nazionale con 20 lanci di acqua dolce. Il fronte fuoco stimato in circa 600 metri. Sul campo hanno operato anche i Vigili del Fuoco con due mezzi, la Polizia Municipale e ulteriore personale CFRS. Un automezzo a terra ha trasportato 7.500 litri d’acqua.
Il primo evento della giornata è stato registrato alle ore 11:26 in località C.zo Medie, nel territorio di Isnello, in provincia di Palermo. L’incendio si è sviluppato in zona impervia con un fronte stimato di circa un chilometro, rendendo inizialmente impossibile l’intervento diretto delle squadre a terra. Le operazioni si sono concluse alle ore 14:40 per una durata totale di 3 ore e 13 minuti, con 3 ettari percorsi tra incolto e pascolo. Un elicottero della flotta regionale è intervenuto in zona ma ha dovuto desistere per turbolenza. Al termine dello spegnimento, una pattuglia è rimasta sul posto per attività di polizia giudiziaria. Sono stati impiegati due automezzi a terra con 800 litri totali di acqua.
L’incendio su Belmonte Mezzagno: intervento di oltre 2 ore e 30 per 6 ettari
Nel pomeriggio, alle ore 16:14, un principio di incendio è stato segnalato in località Placa, nel comune di Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. L’evento è stato gestito in 2 ore e 32 minuti, con 6 ettari di terreno incolto percorsi dal fuoco. Nonostante la rapidità della chiusura, l’intensità del rogo ha richiesto l’intervento di tre velivoli: un elicottero della flotta regionale con 14 lanci di acqua dolce e due Canadair della flotta nazionale con 4 lanci ciascuno di schiumogeno. Quattro mezzi a terra sono stati impiegati con un totale di 5.000 litri d’acqua, affiancati dai Vigili del Fuoco. Nella fase finale, una squadra è rimasta a presidiare il perimetro dell’area percorsa dal fuoco.
Primi incendi in Sicilia, le fiamme minacciano Avola: l’intervento dei Vigili del fuoco e lo spegnimento del rogo
Primi effetti del caldo in Sicilia, con degli incendi favoriti dallo scirocco già avvenuti nel pomeriggio di ieri – mercoledì 3 giugno – in provincia di Siracusa, a ridosso della città di Avola. Alte e visibili a lungo raggio, le fiamme sono state spente grazie alla lunga operazione dei vigili del fuoco che, intervenuti sul posto, e aiutati dagli agenti del Corpo forestale, hanno messo in sicurezza la zona minacciata dal rogo, ormai esteso rapidamente lungo una parte di vegetazione più secca.
L’operazione dei Vigili del fuoco su Avola
A seguire, le squadre antincendio sono state al lavoro su più versanti per circoscrivere il erogo ed evitare il propagarsi dell’incendio verso aree più esposte. Per fortuna, per il momento, solo un grande spavento per i residenti della zona. Non è infatti segnalato alcun danno a persone o abitazioni coinvolte. Sul caso inoltre, in corso le verifiche per chiarire le origini dell’incendio.
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