Incertezza economica, famiglie e imprese si chiudono a riccio - QdS

Incertezza economica, famiglie e imprese si chiudono a riccio

Valeria Arena

Incertezza economica, famiglie e imprese si chiudono a riccio

mercoledì 01 Maggio 2019 - 00:10

Banca d’Italia: al 31 dicembre 2018 i depositi si attestano sui 62,1 miliardi. Erano 61,5 nel 2017. Si conferma la tendenza al risparmio, i prestiti registrano un modesto +0,9%. In testa Palermo, Catania e Messina

PALERMO – I siciliani continuano a mettere da parte i propri risparmi e a investire poco. È questo il quadro che emerge dall’ultimo rapporto Bankitalia relativo ai depositi e prestiti del quarto trimestre 2018.

Al 31 dicembre dello scorso anno, infatti, in Sicilia il totale dei depositi riguardanti sia aziende che famiglie si attestava intorno ai 62,1 miliardi, contro i 61,5 del 2017. La tendenza, quindi, in un clima di incertezza e di paura nei confronti del futuro ma soprattutto di profonda sfiducia nelle istituzioni, continua a essere quella di conservare le proprie risorse economiche per far fronte a possibili difficoltà in vista di tempi migliori.

In particolare, secondo quanto evidenziato dall’Osservatorio generale sul credito dell’Assessorato all’economia, è stata Palermo la città ad aver fatto registrare la maggior quantità di depositi: 15 miliardi al 31 dicembre 2017. Seguono Catania con 12 miliardi, Messina con 8 miliardi, Agrigento con 5 miliardi, Siracusa e Trapani, entrambi a 4 miliardi, Caltanissetta e Ragusa con 3 miliardi ed Enna ferma a 1,9 miliardi, per un totale di 59 miliardi di euro sull’intero territorio siciliano.

Crescono i depositi e aumentano contestualmente, di pochissimo, ovvero un misero 0,9% i prestiti, il che vuol dire che, non solo i siciliani hanno paura di investire, ma che la nostra economia rimane sostanzialmente immobile. Regioni come il Piemonte e come il Lazio, per esempio, hanno registrato un incremento rispettivamente del 2,9% e del 3,2% rispetto al 2017, mentre la Provincia autonoma di Bolzano ha fatto registrare da sola una crescita del 4,9%. Ancora una volta, sempre secondo quanto evidenziato dall’Osservatorio sul credito dell’assessorato all’Economia, la maggior parte degli impieghi attivi è divisi tra le maggiori province dell’isola: Palermo, Catania e Messina.

Al 31 dicembre 2018, si legge nel rapporto Bankitalia, tale cifra si attesta intorno ai 57,9 miliardi per tutta la Sicilia, contro i 454 miliardi erogati in Lazio o i 432 miliardi della Lombardia.

Buone invece le notizie riguardanti le sofferenze bancarie, in calo nel 2017 e ferme a 9 miliardi. Nonostante questo, però, la Sicilia rimane tre le regione più indebitate con le banche.

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