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Inchiesta Cefpas e le indagini sugli scambi di favori, la decisione di Riccardo Gallo: si dimette dall’Ars

Inchiesta Cefpas e le indagini sugli scambi di favori, la decisione di Riccardo Gallo: si dimette dall’Ars
Riccardo Gallo, foto di Carlo Carino via Imagoeconomica

L’ormai ex deputato si trova ai domiciliari per corruzione

Riccardo Gallo Afflitto si è dimesso da parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana. L’ormai ex deputato si trova agli arresti domiciliari accusato di corruzione, nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli” della Procura di Caltanissetta su una gestione corruttiva del Cefpas.

Il sostituto di Gallo all’Ars

Gallo era stato eletto all’Ars nella lista Forza Italia. Il suo posto sarà preso dal primo dei non eletti nel collegio di Agrigento, Luigi Selvaggio che nelle ultime elezioni ha ottenuto 7.340 preferenze.

Le accuse della procura

Per la Procura, che aveva chiesto per il deputato regionale la custodia cautelare in carcere, Gallo avrebbe instaurato un rapporto di scambio con l’allora direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo. In cambio del sostegno politico utile a mantenerlo alle redini dell’ente, il manager avrebbe messo la struttura a disposizione del deputato. Avrebbe così assegnato incarichi, consulenze e posizioni dirigenziali a persone da lui indicate. Gli inquirenti contestano inoltre un secondo presunto accordo con Giuseppe Capodieci, nominato direttore generale dell’Asp di Agrigento.

In questo caso, secondo l’accusa, il manager avrebbe assecondato, in cambio della permanenza a capo dell’Azienda, le richieste del parlamentare, tra cui la stipula di una convenzione tra Asp e Cefpas che avrebbe consentito il trasferimento della moglie di Gallo, dipendente del Centro, da Caltanissetta ad Agrigento.

L’inchiesta

L’inchiesta si basa anche su una serie di procedure amministrative e appalti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati orientati per favorire persone vicine al deputato. Tra questi c’è la gara per la realizzazione di una biblioteca digitale da oltre 120mila euro, per la quale vengono contestate presunte irregolarità nella valutazione del progetto.

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