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Inchiesta Cefpas, l’ex deputato Gallo Afflitto torna ai domiciliari

Inchiesta Cefpas, l’ex deputato Gallo Afflitto torna ai domiciliari
Riccardo Gallo, foto di Carlo Carino via Imagoeconomica

Il Tribunale del Riesame ha anche deciso di annullare la sospensione dai pubblici uffici di un altro indagato

L’ex deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto torna agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Caltanissetta accogliendo l’appello della Procura. Il provvedimento, però, rimane congelato e non esecutivo in attesa del pronunciamento della Corte di Cassazione a cui i legali di Gallo Aflitto, gli avvocati Lillo Fiorello e Luigi Troja, hanno annunciato che faranno ricorso.

Il Riesame ha anche annullato la misura interdittiva per Gioacchino Pontillo, 63enne funzionario Cefpas, che era stato sospeso per un anno dai pubblici uffici. Secondo l’accusa l’uomo faceva da tramite all’interno dell’ente per conto di Gallo Afflitto.

L’ex deputato è finito al centro dell’inchiesta sulla gestione corruttiva del Cefpas di Caltanissetta. Dopo le dimissioni da deputato, il giudice aveva deciso di togliere i domiciliari a Gallo Afflitto sostituendole con la sospensione per 12 mesi dai pubblici uffici. ma per l’accusa questo provvedimento non avrebbe scalfito il potere relazionale dell’ex deputato.

Le accuse della procura

Per la Procura, che aveva chiesto per il deputato regionale la custodia cautelare in carcere, Gallo avrebbe instaurato un rapporto di scambio con l’allora direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo. In cambio del sostegno politico utile a mantenerlo alle redini dell’ente, il manager avrebbe messo la struttura a disposizione del deputato. Avrebbe così assegnato incarichi, consulenze e posizioni dirigenziali a persone da lui indicate. Gli inquirenti contestano inoltre un secondo presunto accordo con Giuseppe Capodieci, nominato direttore generale dell’Asp di Agrigento.

Le richieste della Procura

Oltre per l’ex deputato Gallo Afflitto è stato richiesto il carcere anche per Roberto Sanfilippo, direttore pro tempore del centro di formazione. Chiesti i domiciliari per Giuseppe Capodieci, direttore generale dell’Asp di Agrigento, per l’imprenditore Pietro Tirone di Aragona, titolare della Sice srl, per la funzionaria del Cefpas Maria Luisa Zoda, per il medico in pensione Salvatore Enrico Giambelluca e per il funzionario regionale (anche lui in pensione) Vincenzo Reitano

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