Svolta sull’incidente aereo del 21 marzo 2022 del Boeing 737 di China Eastern con 132 persone a bordo: è certo infatti che il pilota ha spento entrambi i motori ha tolto il pilota automatico, e ha spostato in avanti la cloche. Il particolare emergerebbe dalla lettura che un comandante e un esperto di indagini aeronautiche hanno effettuato per conto del Corriere della Sera sulla base delle informazioni contenute in una serie di documenti che gli investigatori americani hanno consegnato attraverso una richiesta di accesso agli atti negli ultimi giorni.
Quattro anni fa lo schianto aereo
Il disastro aereo si è consumato il 21 marzo del 2022: il Boeing 737 era decollato da Kunming alle 13:16 locali (le 6:16 del mattino in Italia) con destinazione Guangzhou. A bordo c’erano 123 passeggeri, tre piloti, cinque assistenti di volo e un addetto alla sicurezza. Ai comandi c’era il 31enne Yang Hongda, il copilota Zhang Zhengping, 58 anni. Un’ora dopo il decollo, l’aereo entra nella “Regione di informazioni di volo” di Guangzhou, ma ad un certo punto il Boeing inizia a perdere sensibilmente altitudine fino allo schianto avvenuto contro una collina a sud di Wuzhou alle 14.23. Un impatto violento che ha completamente disintegrato il velivolo. Le due scatole nere, recuperate sono danneggiate, ma hanno comunque conservato i dati.
“Esercitata pressione fisica in avanti”
Dagli accertamenti è emerso che il rollio dell’aereo, fino a quel momento prossimo allo zero inizia improvvisamente a variare. Prima con delle oscillazioni, poi una rotazione che porta l’aeromobile quasi a capovolgersi, con valori vicini ai 180 gradi. È in picchiata, con gli alettoni e il timone di direzione che si muovono per contribuire ad aumentare la velocità di picchiata. Non solo: uno dei comandanti interpellati dal Corriere della Sera ha affermato che “è stata esercitata pressione fisica durante la fase critica. In che direzione? ‘In avanti” , Qualcuno inoltre sarebbe stato ai comandi “fino alla fine”.
Da Icao, l’Organizzazione Internazionale dell’aviazione civile nessun commento delle indagini sugli incidenti né sulle comunicazioni con specifici Stati membri mentre come riporta il Corriere della Sera, un portavoce dell’Ntsb ha replicato: “Stiamo assistendo gli investigatori cinesi in conformità con i protocolli internazionali, i quali stabiliscono che solo l’autorità che conduce le indagini è autorizzata a divulgare informazioni sulle proprie attività e risultati”,
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