Incidenti sul lavoro, strage senza fine, ieri cinque morti - QdS

Incidenti sul lavoro, strage senza fine, ieri cinque morti

redazione web

Incidenti sul lavoro, strage senza fine, ieri cinque morti

sabato 05 Giugno 2021 - 06:24

Allarme dai Sindacati, "Basta parole sulle morti bianche, adesso servono interventi". E accusano, "Si tratta di di una strage consapevole che ha dei responsabili, applicare le norme di sicurezza".

Ancora incidenti sul lavoro in un 2021 sempre più tragico, in Italia, per le morti bianche.

Ben cinque le vittime, soltanto ieri, in diversi incidenti.

A Leffe, nella Bergamasca che dall’inizio dell’anno conta già sei deceduti, un autotrasportatore di 59 anni è morto travolto da cinque tonnellate di imballi in plastica riciclata caduti dal suo autoarticolato.

Due lavoratori sono invece soffocati all’interno di una cisterna, in una azienda vitivinicola delle Langhe cuneesi, mentre un agricoltore di 48 anni è stato schiacciato dal suo trattore, che si è ribaltato, in una frazione di Pieve di Teco, in Liguria.

Non ce l’ha fatta, infine, l’operaio di 59 anni ricoverato da lunedì all’ospedale Torrette di Ancona per le ferite riportate cadendo nello stabilimento Scandolara di Ascoli Piceno.

Una “strage senza fine”, come la definiscono i Sindacati, che invitano “tutti i livelli istituzionali a rispondere di quanto sta accadendo”.

L’incidente più grave alla Fratelli Martini di Cossano Belbo (Cuneo), rinomata azienda vitivinicola nota con i suoi marchi in tutto il mondo.

Gianni Messa, 58enne di Pocapaglia (Cuneo), addetto alla cantina e responsabile della sicurezza, e Gerardo Lovisi, operaio 45enne di Nizza Monferrato (Asti), erano impegnati nella bonifica con l’azoto gassoso di una cisterna. Per cause in corso di accertamento, sembra per recuperare un attrezzo caduto, i due si sono introdotti uno dopo l’altro nella cisterna e sono svenuti.

Estratti dai Vigili del fuoco, i tentativi di rianimarli sono stati inutili.

Nell’azienda sono arrivati anche i Carabinieri della Compagnia di Alba e gli ispettori dello Spresal.

La Procura di Asti ha aperto un’inchiesta.

Ha riportato traumi da schiacciamento a testa e torace non compatibili con la vita l’autotrasportatore della Codognotto Italia Spa di Salgareda, in provincia di Treviso, Bruno Bardi. Arrivato con il suo camion alla ‘Plastic Leffe’, ha aperto il portellone posteriore del tir e sganciato le cinghie che trattenevano il carico, quando due grossi imballi in plastica sono caduti dal pianale del mezzo schiacciandolo.

Aveva un allevamento a San Bernardo di Conio, ma a Pieve di Teco aveva ancora una stalla che affittava e una campagna, che secondo quanto riferito curava con molta passione, Fabio Rovere, l’agricoltore 48enne ucciso in Liguria dalla fresa del suo trattore, che si è ribaltato.

Per i sindacati di tutta Italia la sicurezza sul lavoro diventa dunque una “vera emergenza sociale”, che richiede interventi mirati e tempestivi.

“In tutti i luoghi di lavoro devono essere applicate e rispettate le misure normative e contrattuali previste, altrimenti non si può più parlare di ‘incidenti sul lavoro’, ma di una strage consapevole che ha dei responsabili – dicono i rappresentanti dei lavoratori -. Non possono più bastare le dichiarazioni di buone intenzioni e gli appelli, chi è demandato a intervenire, deve farlo!”.

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