Castronovo di Sicilia continua a lottare contro il fuoco. Da oltre 48 ore, il paese in provincia di Palermo, è minacciato dalle fiamme che sono partite – come racconta al QdS il sindaco Vitale Gattuso – da alcuni trasformatori consumati della centrale elettrica e che lambiscono il centro abitato. La situazione adesso appare sotto controllo ma è sempre in continua evoluzione.
Da allora le fiamme sono cresciute, causa anche del caldo torrido – già ora ci sono 41 gradi in paese – e hanno minacciato diverse case che nelle scorse ore sono state evacuate temporaneamente. Pare tuttavia che i roghi siano partiti da più punti. Questo lo stabiliranno i successi rilievi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sul posto per dare soccorso.
Salvata la chiesa di San Vitale
Il sindaco racconta: “È stata una notte di controllo, poi è scoppiato un incendio in un deposito vicino alla chiesa di San Vitale. Le fiamme hanno messo a repentaglio l’edificio religioso ma sono state circoscritte poco fa. Posso dire che abbiamo salvato la chiesa di San Vitale”.
E prosegue: “La situazione in paese è sostanzialmente sotto controllo anche se sono state messe a repentaglio case, aziende, luoghi di vacanza. Il paese è in ginocchio e l’emergenza continua. La gente sta bene ma fuori è un’altra cosa. Al momento ci sono oltre alle squadre a terra, un canadair e un paio di elicotteri che stanno monitorando la situazione”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

