Una notte di paura e distruzione quella vissuta a Pachino, dove un violento incendio ha devastato la sede della “La Fenice – Packaging”, azienda specializzata nel settore degli imballaggi per l’agricoltura e considerata una realtà importante del territorio. Il rogo si è sviluppato durante le ore notturne e in pochi minuti le fiamme hanno avvolto la struttura, generando una colonna di fumo visibile a distanza e richiedendo un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco.
Aperta un’inchiesta: tra le ipotesi anche il racket
Sull’accaduto la Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo d’indagine. Gli investigatori stanno cercando di chiarire le cause dell’incendio e al momento nessuna pista viene esclusa. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche quella di un atto doloso a scopo intimidatorio, eventualmente collegato al fenomeno delle estorsioni. Una possibilità che, se confermata, getterebbe un’ombra pesantissima sull’episodio. Gli accertamenti tecnici e i rilievi proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto.
La solidarietà del territorio all’imprenditore
Profonda la reazione del territorio dopo il devastante incendio che ha colpito l’attività dell’imprenditore Alessandro Coco. Il sindaco di Portopalo, Rachele Rocca, ha espresso pubblicamente vicinanza all’azienda e alla famiglia attraverso un lungo messaggio affidato ai social. “Quando viene colpita un’attività del territorio – ha sottolineato – non viene ferita soltanto un’azienda, ma anche il lavoro, i sacrifici e la dignità di chi costruisce futuro ogni giorno con impegno”.
Protezione civile e vigili del fuoco al lavoro per ore
Determinante il supporto operativo garantito dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Portopalo di Capo Passero, intervenuti con mezzi e pompe per il rifornimento idrico durante le operazioni di spegnimento. I volontari hanno lavorato per ore fianco a fianco con i Vigili del Fuoco nel tentativo di contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Il coordinatore Antonino Rocca e le squadre operative sono rimasti sul posto per supportare tutte le attività necessarie, mentre la comunità continua a stringersi attorno ai titolari dell’azienda colpita dal rogo.
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