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Infortuni sul lavoro in Sicilia, incidenza tra le più alte d’Italia: zona rossa nel primo trimestre del 2026

Infortuni sul lavoro in Sicilia, incidenza tra le più alte d’Italia: zona rossa nel primo trimestre del 2026

Assoesercenti: “Dati allarmanti”

Nella fascia di inizio 2026, tra gennaio e marzo, l’Isola ancora una volta si conferma una tra le Regioni italiane con il più grande indice degli infortuni mortali sul posto di lavoro. Come stabilito dal centro studi assoersecenti sui dati Inail relativi al primo trimestre dell’anno corrente, l’Isola registra infatti l’incidenza di 9,4 vittime per milioni di occupati.

Dei dati e dei numeri molto al di sopra rispetto alla media nazionale (da 5,7 sul milione di occupati) per la Sicilia, con i numeri nostrani che continuano ad allarmare, tenendo l’Isola sempre nella zona rossa, quell’area di rischio con l’incidenza al 125% rispetto alla media nazionale. A incidere più di altri sono chiaramente il settore edile, quello delle costruzioni e del trasporto, ma anche magazzino e manifatturiero.

In Sicilia continua l’emergenza incidenti sul lavoro. Politino: “Non basta intervenire dopo, serve prevenire”

“Dietro ogni numero c’è una vita spezzata, una famiglia distrutta e un’intera comunità che perde un lavoratore. La Sicilia – dichiara Salvo Politino, presidente Assoesercenti Sicilia -non può continuare a occupare le prime posizioni di questa drammatica classifica.

“Il dato regionale, nettamente superiore alla media nazionale nel periodo gennaio-marzo 2026, impone una riflessione seria e immediata. È necessario rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso formazione continua, prevenzione, investimenti e controlli efficaci, soprattutto nelle piccole e medie imprese che spesso operano in condizioni di forte pressione economica. Ed evidenzia: “Assoesercenti Sicilia – prosegue ancora Politino – ritiene indispensabile avviare un confronto stabile tra istituzioni, associazioni datoriali, sindacati e organismi ispettivi per costruire un piano straordinario regionale sulla sicurezza sul lavoro. Non basta intervenire dopo le tragedie: occorre prevenire”.

Infine, spiega il presidente Salvo Politno: “Serve un cambio culturale profondo: la sicurezza non deve essere vissuta come un costo burocratico, ma come un investimento sulla dignità del lavoro e sulla competitività delle imprese”, conclude il presidente di Assoesercenti Sicilia”.

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