I dati rilevati nell’Isola nei primi quattro mesi del 2026, al netto degli infortuni occorsi agli studenti, fanno registrare un aumento di sinistri in occasione di lavoro presentati all’Inail (+12,5%, da 5695 a 6406) superiore all’incremento avvenuto in ambito nazionale pari a +5,2% (137.272 gli eventi registrati al 30 aprile 2026 in tutta Italia, rispetto ai 130.545 dello stesso periodo del 2025). Nei primi quattro mesi del 2026 le denunce presentate all’Inail, per infortuni occorsi a studenti residenti in Sicilia, sono state 1599, in aumento del 6,2% rispetto al dato di aprile 2025 pari a 1506 denunce.
Industria, Servizi e Stato: i settori con più infortuni nei primi quattro mesi del 2026
Dati per gestione, stabile il settore Agricoltura – In Sicilia la gestione Industria e Servizi presenta un incremento del fenomeno infortunistico pari all’11,9%; stabile l’andamento infortunistico nella gestione Agricoltura con 538 infortuni denunciati al 30 aprile 2026, mentre la gestione degli infortuni in conto Stato registra un incremento pari al 10,5% (2521 eventi denunciati al 30 aprile 2026 a fronte dei 2282 del corrispondente periodo del 2025). Analizzando i dati per singolo settore d’attività economica assistiamo al maggior numero di eventi infortunistici nel settore sanità e assistenza sociale, 750 casi denunciati nei primi quattro mesi del 2026, seguito dal settore delle costruzioni con 576 denunce, dal settore commercio all’ingrosso e al dettaglio con 554 denunce e dal settore trasporto e magazzinaggio con 465 denunce.
Infortuni in itinere: più del 15% degli infortuni siciliani avviene nel tragitto casa-lavoro
Infortuni in itinere, più del 15% degli infortuni denunciati in Sicilia avviene nel percorso casa lavoro – L’andamento degli infortuni in itinere (cioè quelli avvenuti nel tragitto casa–lavoro-casa) si caratterizza in Sicilia per un incremento del 9,5%, da 1315 registrati al 30 aprile 2025 a 1440 eventi denunciati nei primi quattro mesi del 2026. I dati nazionali degli infortuni in itinere registrano, al 30 aprile del 2026, un aumento del 11,4% (da 27.440 a 30.573). Le tre province siciliane che, al 30 aprile 2026, hanno segnato il maggior andamento infortunistico sono: Catania con 2765 denunce (29% del totale regionale), Palermo con 2245 denunce (23,9% del totale regionale) e Messina con 990 denunce (10,5% del totale regionale).
Infortuni mortali: 29 decessi in Sicilia nei primi quattro mesi del 2026
Infortuni sul lavoro mortali, 29 denunce nei primi quattro mesi del 2026 – In Sicilia, al 30 aprile 2026, si registrano 29 denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale, a fronte delle 22 presentate nello stesso periodo del 2025. In Italia, sempre nello stesso periodo, si sono registrate 278 denunce di infortunio con esito mortale rispetto alle 291 registrate nello stesso periodo del 2025.
Malattie professionali +40%: quasi il 50% riguarda il sistema osteomuscolare
Malattie professionali, il 50% riguardano il sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo – Le denunce di malattia professionale presentate in Sicilia sono state, al 30 aprile 2026, 781 con un incremento del +40% rispetto a quelle presentate nello stesso periodo del 2025, pari a 558. Quasi il 50% delle malattie professionali denunciate nell’Isola riguardano il sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo.
I dati mensili diffusi sono provvisori e il loro confronto richiede cautele nelle analisi periodiche di dettaglio, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di picchi occasionali e dei tempi di trattazione delle pratiche. Il confronto effettuato su un singolo mese, inoltre, potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto alla tendenza che si delineerà nei prossimi mesi. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2025, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Nel numero complessivo delle denunce di infortunio sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie, effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.

