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Ingegnere rapito ad Haiti è l’ex assessore di Catania Giovanni Calì

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Ingegnere rapito ad Haiti è l’ex assessore di Catania Giovanni Calì

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mercoledì 02 Giugno 2021 - 13:09

E' stato assessore ai Lavori pubblici alla Provincia di Catania dal 1995 e poi mobility manager dello stesso Ente. Musumeci vicino alla famiglia, "Spero in una soluzione serena e in tempi rapidi"

E’ il catanese Giovanni ‘Vanni’ Calì, 74 anni, l’ingegnere rapito ad Haiti. Lo scrive il sito lasicilia.it. E’ stato assessore ai Lavori pubblici alla Provincia di Catania, dal 1995, guidata da Nello Musumeci, e poi mobility manager dello stesso Ente. Apprezzato ingegnere è stato anche sub commissario per l’emergenza cenere lavica durante la violenta eruzione dell’Etna del 2002.

Laureato a Catania, Calì si è poi specializzato al Politecnico di Torino. Ha alternato ruoli professionali in aziende (è stato dirigente della Cogei e capo missione in Togo per la Staim) a incarichi dirigenziali. E’ stato anche assessore ai Lavori pubblici nella giunta dell’allora presidente della Provincia, Nello Musumeci, ma restò come esperto e consulente tecnico anche col successore Giuseppe Castiglione.

Alla Provincia l’ingegnere Calì è stato dirigente (Pianificazione territoriale, Protezione civile e Trasporti) per un decennio, fino al 2011. Prima di tornare in campo da “professionista imprenditore”, come ama definirsi, con una società di costruzioni specializzata in lavori all’estero.

“Spero in una soluzione rapida e serena per tutti, soprattutto per lui, per la sua famiglia e per i suoi amici” – ha detto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, all’ANSA, sul rapimento ad Haiti dell’ingegnere – .

“E’ stato in quegli anni – ricorda Musumeci – un grande assessore e un ottimo dirigente. Sono vicino alla sua famiglia – conclude il governatore – e spero con tutto il cuore che si arrivi a una soluzione serena per tutti e in tempi rapidi”.

“Conosco da parecchi anni Vanni Calì, il suo signorile tratto umano e la grande competenza professionale. Quello di cui è vittima è un episodio che lascia sgomenti per cui auspichiamo una rapida soluzione, affinché il professionista, molto noto a Catania, possa presto riabbracciare i suoi familiari comprensibilmente angosciati e rasserenare i tanti suoi amici, preoccupati da questa incresciosa vicenda”. Così il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, che è in contatto con i familiari dell’ingegnere sequestrato ieri. Il primo cittadino si aggiorna costantemente sulla situazione, seguita con la massima attenzione dalla Farnesina.

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