Il Tribunale di Messina ha annullato la richiesta dell’Inps di restituire quasi 60 mila euro a una donna che percepiva l’indennità di accompagnamento. L’Istituto sosteneva che il beneficio fosse stato revocato anni prima, ma per quasi dieci anni aveva continuato a versarlo senza interruzioni.
La donna utilizzò la somma per le cure
Assistita dall’avvocato Santi Delia, la ricorrente ha dimostrato di aver agito in buona fede e di aver utilizzato le somme per cure e bisogni essenziali. Il giudice ha riconosciuto che l’errore è imputabile all’ente e che, in assenza di dolo, deve prevalere la tutela del cittadino fragile e il principio dell’affidamento.
Cosa dice la sentenza
La sentenza sottolinea che non è possibile chiedere la restituzione dopo anni di inerzia amministrativa, soprattutto quando le somme hanno natura assistenziale e sono state già impiegate per il sostentamento.
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