Home » Province » Agrigento » Insulti sessisti alla deputata Iacono: condanna definitiva per assessore nell’Agrigentino

Insulti sessisti alla deputata Iacono: condanna definitiva per assessore nell’Agrigentino

Insulti sessisti alla deputata Iacono: condanna definitiva per assessore nell’Agrigentino
La deputata Giovanna Iacono, foto pagina Facebook

“È una vittoria giudiziaria e culturale per tutte le donne che ogni giorno subiscono offese, commenti beceri, stereotipi degradanti e discriminazioni”

“La Corte di Cassazione mette la parola fine a un lungo e doloroso percorso. Il ricorso è stato integralmente rigettato e il responsabile – consigliere e assessore del Comune agrigentino di Santa Elisabetta – condannato anche al pagamento delle spese processuali. Dopo anni di battaglie legali, la giustizia si è pronunciata in via definitiva e inappellabile: l’odio, gli insulti sessisti e la denigrazione non sono libertà di opinione, ma atti di violenza che vengono puniti”. A renderlo noto la deputata del Pd Giovanna Iacono, annunciando così la conclusione definitiva della vicenda processuale per diffamazione aggravata che l’ha vista parte offesa.

La deputata Iacono: “Prouncia è vittoria per tutte le donne vittime di offese e discriminazioni”

“Questa pronuncia della Suprema Corte – spiega l’esponente Dem – segna un traguardo che va ben oltre la mia persona, chiudendo definitivamente il cerchio. È una vittoria giudiziaria e culturale per tutte le donne che ogni giorno subiscono offese, commenti beceri, stereotipi degradanti e discriminazioni, specialmente quando scelgono di esporsi nella sfera pubblica e politica”. Ed è, aggiunge, “l’ennesima dimostrazione che denunciare è l’unica strada e che le istituzioni sanno offrire una tutela reale contro la radicata mentalità maschilista e patriarcale”. Il consigliere del Comune di Santa Elisabetta, Salvatore Gaziano, era stato condannato per diffamazione aggravata sia in primo che in secondo grado, nell’ambito di una vicenda legata alla campagna elettorale per le regionali in Sicilia del 2017.

Le minacce al sindaco di Termini Imerese Terranova

Una vicenda che si ricollega, purtroppo, a quanto accaduto nei giorni scorsi a Termini Imerese, nel Palermitano. “Scannateli tutti come cinghiali, tanto non vi possono fare niente”; “Mandale in ospedale, comincia con Maria Terranova e Maria Concetta Buttà”. Queste furono le agghiaccianti minacce e frasi ingiuriose apparse sui social rivolte al sindaco Maria Terranova e al suo assessore con delega ai Servizi alla persona, Politiche sociali, Infanzia, Mense scolastiche, Pari opportunità, Istruzione e Sanità. “Non ci lasceremo intimidire: abbiamo già presentato denuncia e andremo avanti come sempre fatto”, sono state le parole della prima cittadina.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram