Internazionalizzazione e rischi per le imprese - QdS

Internazionalizzazione e rischi per le imprese

Giuliano Michele

Internazionalizzazione e rischi per le imprese

giovedì 04 Giugno 2020 - 00:00
Internazionalizzazione e rischi per le imprese

La Regione ha organizzato una serie di iniziative a favore delle Pmi per garantire un supporto tecnico dopo il lockdown. Si è parlato di Amazon e dell’e-commerce in generale, con una introduzione alla vendita e alla vetrina Made in Italy

PALERMO – Anche se l’emergenza coronavirus non è ancora terminata, è arrivato il momento di pensare al futuro e ad un nuovo modo di vivere e gestire le imprese nell’ottica dell’internazionalizzazione del prodotto. La Regione vuole fare la sua parte, organizzando degli eventi che permettano di discutere e chiarire dubbi e incertezze, per costruire insieme una nuova visione del futuro, che non si chiuda nello spazio ristretto del territorio isolano, ma che permetta di muoversi e agire in sicurezza.

Come primo evento è stato organizzato un incontro virtuale allo scopo di presentare le azioni poste in essere dall’Agenzia Ice, l’istituto nazionale per il commercio estero, e da Amazon per entrare nella piattaforma ed essere inseriti all’interno del progetto “Made in Italy” per la vendita on-line.

L’evento si è svolto lo scorso 28 maggio in un’unica giornata formativa, e subito dopo sono stati resi possibili incontri individuali per approfondire aspetti tecnici ed esigenze specifiche. Gli argomenti in discussione sono stati tanti e importanti; obiettivo è stato quello offrire alle aziende partecipanti una panoramica sui temi dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione, illustrando i principali strumenti e opportunità disponibili.

Ad avere partecipato a questo primo momento, in forma virtuale, Carmelo Frittitta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Sicilia, e l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano. Per l’agenzia Ice erano presenti Ines Aronadio, Direttore Coordinamento Promozione del Madeinitaly, e Carlo Angelo Bocchi, dell’ufficio di coordinamento promozione del Made in Italy Progetto Gdo/Ecommerce. Si è parlato di Amazon e dell’e-commerce in generale, con una introduzione alla vendita e alla vetrina Made in Italy.

Se Amazon è conosciuta a livello globale, l’agenzia Ice non è meno importante per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in quanto si tratta dell’organismo attraverso cui il governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese sui mercati esteri. In questa ottica, l’Ice svolge attività di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione alle piccole e medie imprese italiane.

Ancora, il dipartimento regionale delle Attività produttive sta avviando un’iniziativa finalizzata ad analizzare gli effetti dell’emergenza Covid-19 sulle imprese siciliane, con particolare focus sulle aziende vocate all’internazionalizzazione e all’export di prodotti nei mercati internazionali. L’obiettivo del Dipartimento è quello di supportare le imprese fornendo loro suggerimenti e strumenti utili per la gestione dei rischi associati alla fase di ripartenza e riorganizzazione delle attività aziendali. Con il supporto di Marsh Risk Consulting, Società specializzata in ambito risk management, sarà effettuata un’indagine conoscitiva volta a comprendere gli impatti e le relative conseguenze subite dalle imprese del territorio al fine di poter indirizzare, attraverso la predisposizione di un apposito vademecum che fornisca in maniera puntuale, suggerimenti e azioni necessarie a garantire una adeguata ripartenza. È infatti necessario ricominciare da capo, nell’ambito del commercio estero, per trovare un nuovo modo di incontrarsi in sicurezza.

Se il lockdown ha investito come un treno tutte le attività locali, le riaperture sono ancora lontane per tutte quelle imprese che lavorano con l’estero e trovano la propria ragion d’essere nello scambio commerciale al di fuori dei confini nazionali. Così come è ancora completamente fermo e senza alcuna prospettiva per il futuro l’intero settore fieristico, che sta alla base del commercio internazionale, luogo di scambio e di crescita economica e culturale.

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