Intesa Sanpaolo, Consorzio tutela vini doc e Irvo insieme per rilanciare il settore vitivinicolo siciliano - QdS

Intesa Sanpaolo, Consorzio tutela vini doc e Irvo insieme per rilanciare il settore vitivinicolo siciliano

redazione

Intesa Sanpaolo, Consorzio tutela vini doc e Irvo insieme per rilanciare il settore vitivinicolo siciliano

sabato 12 Marzo 2022 - 09:37

Intesa Sanpaolo e il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia hanno firmato un protocollo di collaborazione assieme all’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) per il sostegno delle aziende nell’internazionalizzazione e nello sviluppo dell’export, oltre alla definizione di un tavolo di lavoro finalizzato all’analisi e alla valorizzazione della filiera vitivinicola siciliana con approfondimenti sui principali andamenti economici.

L’accordo prevede inoltre l’accesso delle aziende associate al “pegno rotativo sui vini DOC”, la soluzione finanziaria di Intesa Sanpaolo che consente di effettuare una valutazione puntuale delle scorte di vino da affinamento e di convertirle in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito. Un intervento che rientra nelle iniziative che la banca ha messo in atto in coerenza e a supporto degli investimenti legati al PNRR.

Il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia concretizza il proprio impegno con la tutela del brand Sicilia Doc, con la valorizzazione della denominazione attraverso la programmazione della produzione, con azioni di promozione mirate alla crescita della visibilità di un marchio simbolo del Made in Italy e alla tutela e vigilanza a difesa del consumatore e dei produttori sull’osservanza dei requisiti e sul rispetto delle norme previste dal disciplinare di produzione.

L’Istituto Regionale, istituito nel 1950, è nato come ente pubblico al servizio della vitivinicoltura siciliana, preposto alla tutela e promozione della produzione. Il campo di intervento è molto vasto e segue tutte le fasi della produzione vitivinicola: dal momento iniziale dell’impianto e della coltivazione della vite, fino a quello ultimo della promozione del prodotto finito.

Dal 2001 anche l’olio è integrato nelle attività dell’Istituto in maniera organica. IRVO, in base all’accordo siglato, sarà responsabile delle attività di verifica e attestazione in qualità di organismo di controllo delle unità date in pegno dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia a Intesa Sanpaolo.

Questa tipologia di accordi, nel corso della pandemia, è divenuta strategica per il sostegno del sistema produttivo legato alle aziende vitivinicole e ora è a servizio del rilancio. La Direzione Agribusiness della banca ha infatti già messo a disposizione risorse e servizi per sostenere un comparto fondamentale per l’economia reale del Paese proponendosi come interlocutore qualificato per accompagnarne gli operatori in tutte le fasi dello sviluppo, nonché sostenere investimenti finalizzati a promuovere nuovi progetti imprenditoriali, con una particolare attenzione ai criteri della sostenibilità e della circular economy, in coerenza con le iniziative del PNRR.

Particolare attenzione è dedicata alle filiere; a tale proposito il Programma Filiere della banca vuole favorire l’accesso al credito ai fornitori attraverso la valorizzazione dell’appartenenza alla filiera produttiva ed ha raggiunto nel settore agroalimentare 160 aziende capofila aderenti, di cui 6 in Sicilia, con un potenziale di 6.000 fornitori, un giro d’affari complessivo di oltre 21 miliardi di euro e oltre 22.000 dipendenti dei capifiliera.

“Dalla sua creazione ad oggi – dichiara Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia – il Consorzio ha sempre lavorato con costanza per ottemperare alla sua mission, ossia promuovere e tutelare i vini a denominazione DOC Sicilia. A fronte delle difficoltà causate dall’emergenza pandemica, ringraziamo Intesa San Paolo per la nuova offerta di finanziamenti dedicati alle nostre imprese vitivinicole. I finanziamenti sono legati alle scorte che sono certificate dell’Istituto del vino e dell’Olio, l’organo di controllo della Doc Sicilia, e permetteranno alle nostre aziende di essere sostenute nel loro percorso di sviluppo e rilancio in questa fase delicata”.

Sebastiano Di Bella, presidente Irvo, dichiara la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto con una primaria banca nazionale, con il quale l’Istituto, in linea con quanto avviene in campo nazionale, si pone a servizio delle esigenze delle imprese, assecondando le intenzioni del governo regionale.

“È nostra intenzione essere presente lungo tutta la filiera e quello finanziario è sicuramente un momento decisivo della vita aziendale”.

Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo: “Siamo molto soddisfatti della collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e IRVO perché definisce un percorso condiviso a beneficio della crescita della filiera vitivinicola siciliana. Mettiamo a servizio delle loro imprese importanti competenze nell’ambito dell’internazionalizzazione e della sostenibilità oltre a servizi finanziari dedicati come il pegno rotativo, grazie al quale abbiamo già erogato 41 milioni di euro a livello nazionale. Interventi coerenti con gli indirizzi del PNRR, che in questi mesi si stanno rivelando strategici anche per le realtà Consortili che abbiamo affiancato, a supporto delle numerose filiere del settore agroalimentare”.

La Direzione Agribusiness presidia il territorio siciliano grazie a sei filiali, 10 punti operativi e 63 professionisti a servizio delle piccole e medie imprese del settore agro-alimentare coordinati da Francesco Davide Brandara, Direttore Area Agribusiness Sicilia, e supportati da 3 Specialisti Agribusiness della Direzione nazionale.

ANALISI DIREZIONE STUDI E RICERCHE INTESA SANPAOLO SULL’AGROALIMENTARE CON FOCUS SUL VINO SICILIANO

Da una ricerca della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che nel 2020 il sistema agroalimentare italiano ha generato un valore aggiunto di quasi 64 miliardi di euro e ha occupato oltre 1,4 milioni di persone, con un peso sull’economia rispettivamente del 4,3% e del 5,7%. L’export di vino italiano ha totalizzato circa 6,3 miliardi di euro nel 2020, in contrazione del 2,2% rispetto al 2019. Le esportazioni di vino in Sicilia evidenziano una contrazione nel 2020 del -11%. Nei primi nove mesi del 2021 l’export di vino italiano ha superato i 5,1 miliardi, in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2020. Per la Sicilia la crescita è stata del 13% con oltre 103 milioni di euro esportati.

La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo monitora nella regione tre distretti agro-alimentari, di cui uno specializzato nel vitivinicolo. Le esportazioni del distretto dei Vini e liquori della Sicilia occidentale sono cresciute del 15% dal 2008 al 2020, passando da 85 a quasi 98 milioni di euro. Nel 2020 si è registrata una parziale battuta d’arresto (-13%), ma i primi nove mesi del 2021 hanno dato ampi segnali di ripresa (+12% tendenziale) e hanno recuperato quasi totalmente i livelli pre-pandemia (-1% rispetto ai primi nove mesi del 2019).

In Italia circa il 70% della produzione di vino è certificata DOP/IGP; in Sicilia la percentuale supera l’80% contando 31 vini certificati DOP/IGP. Secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del Vino DOP IGP in Sicilia vale 470 milioni di euro (ottava regione per impatto economico).

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