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Inutile invocare Dio contro le guerre

Inutile invocare Dio contro le guerre
Robert Prevost, papa Leone XIV

L’appello del Papa contro le guerre è giusto ma invocare Dio non basta

Giusto l’appello del Papa contro le guerre e tutti coloro che le promuovono per soddisfare le proprie egoistiche ambizioni, esercitando un becero potere contro l’umanità.

Papa Leone XIV, in quanto capo della Chiesa cattolica (che stima all’incirca un miliardo di fedeli), non può che seguire questa strada e cioè l’appello al buonsenso degli umani, che evitino spargimenti di sangue, morte di innocenti, fra cui molti bambini e anziani, e disastri di ogni tipo.

L’appello di per sé è giusto, solo che non funziona quando ci si rivolge al Padre Eterno con la speranza che intervenga nelle cose terrene.

Per chi ha letto i Sacri Testi e si è formato un convincimento autonomo, il Supremo Architetto ha creato tutto l’esistente, compresa la specie umana. A quest’ultima ha dato in dotazione il cervello e, per conseguenza, il libero arbitrio, dopo averle spiegato cosa è bene e cosa è male. Dopodichè ha espresso in modo inequivocabile che tale libero arbitrio serve a scegliere fra il bene e il male.

Potere, denaro e corruzione: perché una minoranza sceglie il male

Ora, una parte dell’umanità, per fortuna minoritaria, sceglie il male, ma, vedi caso, è quella che detiene il Potere, ovvero i poteri, il primo dei quali è il denaro. Perché è il primo? Perché con esso si possono acquistare tutti gli altri mezzi con cui si esercita il potere. Non solo, ma il denaro è anche il primo strumento di corruzione per piegare al male tante persone, che per viltà si fanno corrompere.

Di fronte alla corruzione dilagante, di fronte all’esercizio becero del potere che, come conseguenza, ha la sottomissione di miliardi di persone, è assolutamente inutile invocare Dio perché egli non interverrà nelle questioni terrene; è inutile pregare perché la gente guarisca dalle malattie e non muoia, che i fiumi non esondino e non facciano vittime, che non scoppino le guerre o altri malanni dell’umanità. Gli umani debbono morire e muoiono per tante cause, naturali o provocate. Non serve a niente pensare il contrario ed è inutile pregare santi e madonne perché questo non accada.

Per chi ci crede, il volere del Padre Eterno è che nessuno si debba interessare o debba interferire nelle azioni delle persone, in quanto esse sono autonome da chicchessia.

Da Papa Leone X a Martin Lutero: quando la fede diventa strumento di potere

Nessuno deve cadere nell’errore in cui cadde Papa Leone X nel 1517, quando sguinzagliò qualche centinaio di monaci per l’Europa per vendere le indulgenze ai viventi, anziché per i trapassati. Come abbiamo più volte ricordato, questo stupido comportamento fu la causa della scissione di cui l’artefice fu Martin Lutero (1483-1546).

Torniamo a noi. Le preghiere, per i cattolici credenti, devono essere fatte per tutti coloro che sono nell’Aldilà, non per chi è nell’Aldiqua, perché in questo secondo caso, ripetiamo, esse sono prive di scopo concreto, anche se sicuramente possono fare del bene e consolare chi le fa.

Dal che si deduce l’inutilità di tanti arzigogoli e di altre credenze che non hanno nessuna radice nel progetto del Padre Eterno, secondo le Sacre Scritture.

Cosa più utile è il pensiero positivo, cioè immaginare che una specifica situazione si risolverà nel migliore dei modi.

Ovviamente queste semplici considerazioni sono fatte da chi ha letto molto, ma ha la consapevolezza di restare enormemente ignorante, nel senso che non conosce la grandissima parte di ciò che esiste.

Papa Prevost e la Chiesa universale: una voce tra cinque Continenti

La materia in esame oggi è fortemente controversa e siamo certi di ricevere moltissime critiche piuttosto che consensi. Tuttavia, non possiamo retrocedere di fronte alla posizione onesta, che è quella di esprimere punti di vista elementari, anche se invisi dalla maggior parte della gente.

Papa Prevost appare come una persona semplice, ma non sembra che lo sia. Ha sicuramente una profonda cultura teologica, vista da un nord-americano, che è cosa diversa rispetto alla stessa cultura di un africano, un europeo, un orientale o un sud-americano.

La Chiesa di Roma è universale e quindi raccoglie i punti di vista dei propri prelati dei cinque Continenti, la cui estrema sintesi è fatta proprio dal Papa.

Dunque, continuare ad appellarsi al buonsenso e alla buona volontà dei governanti del mondo per evitare le guerre e per fare prevalere il buonsenso nell’interesse dell’umanità. Speriamo bene!