Approvato dall’Aula della Camera con 179 voti favorevoli e 100 contrari (14 gli astenuti), la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del Governo relative alla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo. L’Assemblea ha bocciato il documento presentato da Pd-M5S-Avs e accolto parti riformulate dall’Esecutivo, con conseguenti pareri positivi su tali passaggi, delle risoluzioni depositate da Iv, +Eu e Az (correzioni peraltro accolte dai firmatari dei testi). La leader Pd Schlein ha detto: “Non possiamo dare una delega in bianco mentre il mondo scivola in guerra”.
Cosa prevede la risoluzione
La risoluzione di maggioranza impegna il governo “a partecipare” allo “sforzo comune in ambito Unione Europea per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana” e a “confermare il rispetto, nell’utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti”.
Il governo sarà impegnato anche nel “dispiegamento e il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza, nel perimetro di quanto autorizzato nell’area geografica di intervento, a protezione dei cittadini italiani, a supporto dei Paesi partner dell’area del Golfo e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell’area, a tutela degli interessi primari nazionali”.
La posizione dell’Italia sul conflitto in Medio Oriente
“Ad oggi non ci è pervenuta alcuna richiesta, non c’è un tema di basi da concedere”. Queste le parole del Ministro della Difesa Guido Crosetto sull’eventuale utilizzo delle basi militari presenti in Italia per operazioni legate alla crisi in Iran. Crosetto ha sottolineato che “un’eventuale richiesta verrebbe sottoposta al Parlamento”.
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