Milano, 27 lug. (askanews) – Quando il caldo stringe le città europee, l’Irlanda propone un mare diverso da quello mediterraneo. L’acqua è fresca, il vento entra nelle giornate, il cielo cambia spesso. Chi arriva in spiaggia deve adattarsi un po’, e forse è proprio questo il sollievo.
L’isola ha oltre 7.500 chilometri di costa. Il numero diventa chiaro solo viaggiando: spiagge lunghe, baie riparate, scogliere, approdi vicini ai centri abitati. L’oceano atlantico domina la Wild Atlantic Way. A est, il paesaggio si fa più protetto. Attorno alle città, il mare entra facilmente nella giornata.
Nel 2026 l’Irlanda ha ottenuto 95 Bandiere Blu complessive: 85 spiagge, 9 porti turistici e una barca turistica certificata. Il dato parla di acqua controllata, sicurezza e gestione dei luoghi. Poi, una volta sulla riva, resta il contatto diretto, con le scarpe nella sabbia, la felpa pronta e il vento in faccia.
Negli ultimi anni il nuoto in acque libere è diventato una piccola abitudine collettiva. Swim Ireland e la community Me and the Water aiutano a trovare gruppi e punti di riferimento. Si entra in acqua insieme, anche quando l’Atlantico taglia il fiato al primo impatto. Con la pelle frizzante, la testa sgombra, il piacere un po’ assurdo di avere fatto il bagno dove il mare non fa sconti.
Le spiagge più note
Nella contea di Cork, Inchydoney ha sabbia ampia e vento sufficiente per lunghe camminate. A Waterford, Clonea Beach si collega bene alla Waterford Greenway: bicicletta e mare nello stesso itinerario. Su Achill Island, nella contea di Mayo, Keel Beach richiama chi cerca onde e sport d’acqua.
A dieci chilometri da Keel, Keem Bay chiude il paesaggio in un semicerchio di sabbia chiara. La strada scende verso la baia tra pareti ripide e prati battuti dal vento. Il cinema l’ha usata per Gli spiriti dell’isola, le classifiche internazionali l’hanno premiata, ma la sua forza si capisce arrivando: il mare appare d’un colpo, raccolto sotto le scogliere.
Dal centro al mare
Una delle comodità irlandesi è la distanza breve tra città e costa. Vicino a Dublino, Velvet Strand a Portmarnock corre per cinque miglia con vista su Howth e sulle montagne della capitale. Helen’s Bay porta Belfast verso il mare in pochi minuti. A Galway, Silverstrand mette la spiaggia appena fuori dal ritmo urbano.
Sono luoghi facili da raggiungere, e proprio per questo utili. Permettono di infilare un bagno freddo, una passeggiata al tramonto o un’ora di vento dentro un viaggio fatto anche di musei, pub, quartieri storici.
La costa dei surfisti
Bundoran, nel Donegal, è il nome più solido del surf irlandese. La spiaggia ha la Bandiera Blu e la cittadina vive intorno alle onde, con scuole, festival, ritorni stagionali. Poco più a nord, Rossnowlagh offre una sabbia larga e accessibile, buona anche per camminare lungo la costa.
Nella contea di Clare, Lahinch richiama surfisti di ogni livello. Le Scogliere di Moher sono vicine, ma la scena è già tutta sulla baia: tavole in acqua, scuole di surf, il paese rivolto verso l’Atlantico.
Cibo sulla costa, cavalli sulla sabbia
A Sligo, Strandhill aggiunge alla giornata di mare una sosta gastronomica. Lo Sligo Food Trail mette in rete produttori, botteghe e cucine locali. L’idea dello Sligo Picnic è semplice: prendere cibo preparato con ingredienti della zona e mangiarlo guardando la costa.
In Irlanda del Nord, Downhill Strand corre sotto il Mussenden Temple, tempietto neoclassico del Settecento sul bordo della scogliera. Il luogo è conosciuto anche dagli spettatori del Trono di Spade. La sabbia compatta permette escursioni a cavallo.
Le baie appartate
Silver Strand, a Malin Beg, nel Donegal, richiede 174 gradini. La discesa scoraggia la visita frettolosa e protegge la baia. Streedagh Strand, a Sligo, ha dune e una lunga linea di sabbia. Dog’s Bay, nel Galway, deve il suo bianco ai frammenti di conchiglie calcaree. Ballyquin Beach, nel Waterford, è adatta a una camminata lenta, lontano dai percorsi più battuti.
A Fair Head, lungo la Causeway Coastal Route, il sentiero verso Murlough Bay scende tra erba e roccia fino alle insenature. Da queste parti si possono incontrare foche e uccelli marini. La bellezza la si incontra camminando, con un occhio al meteo e scegliendo l’ora giusta.
Fuori stagione
Le spiagge irlandesi cambiano uso durante l’anno. In inverno diventano luoghi da cappuccio tirato su e mani in tasca. In autunno arrivano onde più forti. In estate la brezza rende possibile il picnic anche quando in mezza Europa il caldo svuota le strade. In molti punti della costa, dopo il bagno, si può cercare una tinozza calda con alghe: un’abitudine locale che rimette calore dove l’Atlantico lo ha portato via.

