In queste ore, un’attività di controllo mirata alla verifica del rispetto delle normative ambientali e della tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro ha portato alla denuncia in stato di libertà del titolare di un’azienda operante nel settore del rimessaggio, dell’assistenza ai motori marini e della riparazione di imbarcazioni.
L’intervento dei carabinieri di Palermo, del Nucleo investigativo ambientale agroalimentare e del lavoro
L’attività è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Balestrate in collaborazione con i Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo Ambientale Agroalimentare e Forestale) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Palermo.
Le verifiche dei carabinieri sull’attività: emersa la mancanza dell’Autorizzazione unica ambientale
A seguito dell’accesso ispettivo all’interno della struttura, i militari hanno accertato gravissime difformità normative: in particolare, l’azienda risultava sprovvista dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), necessaria per la gestione delle emissioni in atmosfera e lo scarico dei reflui industriali prodotti dalle lavorazioni nautiche.
Nel corso degli accertamenti sono emerse inoltre rilevanti omissioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela dei lavoratori. Tra queste, la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Medico Competente, l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la mancata sottoposizione dei dipendenti alle prescritte visite mediche, oltre all’assenza delle certificazioni di conformità degli impianti elettrici e all’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza.
Sequestro da circa 19mila euro per l’azienda del Palermitano, il titolare è stato deferito
L’intera area interessata dall’attività è stata posta sotto sequestro. Contestualmente, sono state elevate sanzioni amministrative ed ammende per un importo complessivo di circa 19.000 euro.
L’imprenditore, un 66enne del posto già noto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

