Le agevolazioni legate all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente continuano a rappresentare uno degli strumenti principali con cui lo Stato offre supporto a famiglie e cittadini. Disporre di un Isee fino a 35mila euro consente di ottenere diversi aiuti: ogni misura prevede però requisiti specifici e soglie diverse.
Assegno unico universale
Tra i primi “bonus” c’è sicuramente l’Assegno unico universale. Si tratta di un sostegno economico per le famiglie con figli a carico, attribuito per ogni figlio fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’Isee presentato, all’età e al numero dei figli, e alle eventuali situazioni di disabilità dei figli.
Gli importi
L’importo va da circa 58 euro per chi non presenta Isee o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 223 euro per la classe di Isee minima (17.468,51 euro per il 2026). Dunque, chi ha un Isee inferiore a 35mila euro rientra nella casistica, e avrà un importo quantomeno superiore ai 58 euro.
Il bonus nido
Non solo Assegno unico universale. Chi ha un Isee sotto i 35mila euro può anche accedere al bonus nido. Si tratta di un sostegno economico che copre, almeno in parte, le spese sostenute per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e le spese per le forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche. I servizi ammessi per richiedere il bonus sono quelli di: nidi e micronidi; sezioni primavera; spazi gioco; servizi educativi in contesto domiciliare. Sono esclusi, a titolo di esempio, i servizi ricreativi, servizi pre-scuola, post-scuola, frequenza di centri per bambini e famiglie.
Gli importi
Gli importi spettanti sono determinati in base alla data di nascita del minore e al valore dell’Isee. In sintesi: per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, il bonus sarà di 3.600 euro (dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro) con Isee pari o inferiore a 40mila euro (il caso in esame, dunque) e di 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con Isee superiore a 40mila euro o nel caso di Isee assente. Per i bambini nati in data antecedente al 1° gennaio 2024, il bonus è di 3mila euro (dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro) con Isee fino a 25.000,99 euro, 2.500 euro (dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro) con Isee da 25.001 a 40.000 euro (il nostro caso), oppure 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con Isee superiore a 40mila euro o del tutto assente.
Bonus nuovi nati
Con Isee sotto i 35mila euro si può accedere anche al bonus nuovi nati, che consiste in un’agevolazione di1.000 euro una tantum che può essere richiesta dalle famiglie dei nuovi nati o dalle famiglie dei bambini adottati o in affidamento preadottivo. I figli devono essere nati o adottati nel periodo che va dal primo gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Il bonus, rispettando i requisiti, è riconosciuto per ogni figlio. “È obbligatorio essere in possesso di un Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per il minore per il quale è richiesto il bonus, neutralizzato dagli importi dell’Assegno unico e universale, non superiore a 40.000 euro“, spiega l’Inps.
Bonus libri scolastici
Tra gli incentivi previsti per chi ha un Isee sotto i 35mila euro c’è anche il bonus dedicato ai libri scolastici per gli studenti delle scuole superiori. In questo caso, il limite Isee è fissato a 30mila euro: ciò significa che solo una parte delle famiglie con un Isee fino a 35mila euro potrà accedervi. Il contributo, gestito dai Comuni e sostenuto da un fondo complessivo di 20 milioni di euro, può essere impiegato per l‘acquisto di libri di testo in formato cartaceo, e-book, materiali digitali e altri strumenti didattici. È destinato agli studenti di licei, istituti tecnici e professionali, sia pubblici che paritari. Per le famiglie con redditi medio-bassi, rappresenta un sostegno concreto per alleggerire una delle spese più significative legate all’anno scolastico.
Il bonus psicologo
Il bonus psicologo è una misura pensata per aiutare a coprire i costi legati al benessere mentale. Può essere richiesto con un Isee fino a 50.000 euro, ma chi rientra nelle fasce più basse – in particolare sotto i 35.000 euro – può ottenere un contributo più consistente rispetto a chi ha redditi più alti.
Gli importi
Nel dettaglio, per un Isee compresotra 15.001 e 30.000 euro è possibile ricevere fino a 1.000 euro, mentre tra 30.001 e 50.000 euro (ossia il nostro caso)il tetto massimo scende a 500 euro. Ogni seduta è rimborsabile fino a 50 euro. Il bonus deve essere utilizzato entro 270 giorni dalla sua approvazione, con l’obbligo di avviare il percorso entro 60 giorni. Si tratta di un aiuto rilevante, soprattutto considerando che l’accesso ai servizi psicologici può comportare spese elevate. Per le famiglie con un Isee fino a 35.000 euro, infatti, questo contributo consente di coprire una parte significativa dei costi.
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