“Un temporale breve, nemmeno particolarmente intenso, è bastato per mettere nuovamente in ginocchio la minuscola frazione di Ginostra, sull’isola di Stromboli. I torrenti hanno ceduto all’istante: massi, detriti e sabbia si sono riversati verso il basso allagando tutto. Case danneggiate, barche trascinate, strade interrotte. Lo storico approdo del Pertuso è completamente insabbiato, rendendo difficoltoso l’accesso al villaggio”. A denunciarlo, all’Adnkonos è Gianluca Giuffrè, abitante di Ginostra, frazione di Stromboli, dopo il violento nubifragio che ha colpito la zona all’alba di oggi. “La rete paramassi ha ceduto provocando una piccola slavina, mentre i sentieri risultano impraticabili e alcune zone del paese sono isolate. È la fotografia di una fragilità ormai cronica, che si ripresenta identica a ogni pioggia”, dice.
Dal 2024 solo interventi tampone. “Situazione diventata insostenibile”
“Dal 2024, anno della prima alluvione, gli interventi effettuati sono stati perlopiù tampone: ripristini minimi, messa in sicurezza provvisoria, nessuna opera strutturale realmente avviata.- dice ancora Giuffrè- E questo nonostante siano disponibili quasi 11 milioni di euro stanziati dal Governo nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico a Ginostra e Stromboli. Secondo la comunità locale, la situazione è diventata insostenibile. Si chiede un intervento diretto del Governo nazionale e del Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, da sempre attento alle Eolie, affinché venga convocato un tavolo operativo per fare il punto sull’iter di messa in sicurezza e sollecitare l’avvio degli interventi previsti”.
“La richiesta è chiara: Ginostra e Stromboli non possono più aspettare. La tragedia, dicono i residenti, è dietro l’angolo. E il silenzio delle istituzioni locali appare assordante”, conclude.
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