Scuola e Formazione in Sicilia, così l'assessore Aricò rilancerà il settore

Istruzione e Formazione in Sicilia, con Aricò nuove sinergie e rilancio delle competenze

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Istruzione e Formazione in Sicilia, con Aricò nuove sinergie e rilancio delle competenze

Roberto Pelos  |
mercoledì 15 Giugno 2022 - 12:30

Alessandro Aricò è stato nominato nuovo assessore regionale per l'Istruzione e formazione professionale in Sicilia. Al QdS ha anticipato i suoi programmi

Alessandro Aricò da una settimana è il nuovo assessore all’Istruzione e Formazione professionale per la Sicilia. Succede adesso a Roberto Lagalla, nuovo sindaco di Palermo.

Lo abbiamo intervistato.

Il rilancio della Formazione professionale

Assessore, come affronta questo nuovo incarico?

“Affronto questo nuovo incarico con determinazione ed entusiasmo, verso settori che in Sicilia sono sempre stati trainanti e che necessitano degli opportuni cambiamenti che li possano proiettare verso modelli più moderni ed al passo con i tempi. In continuità con le attività in tal senso portate avanti dal mio predecessore, cercheremo nei prossimi mesi di porre attenzione alle tante istanze del mondo della scuola siciliana, siano esse strutturali che gestionali, rilanciando al contempo il settore della formazione professionale, completando le riforme già avviate e cercando di concluderle entro la fine della legislatura”.

In che modo intende rilanciare istruzione e formazione professionale, fondamentali per la crescita della nostra regione?

“Per quanto riguarda la formazione professionale, bisogna implementare la programmazione con le varie misure finanziarie disponibili, sulle quali stiamo già lavorando, cogliendo la grande sfida del programma Gol in seno al Pnrr che mette a disposizione del settore ben 100 milioni di euro.

Stiamo già lavorando sul programma 2021/2027 del Fondo Sociale Europeo – Fse, del quale l’Assessorato alla Formazione Professionale è autorità di gestione per la Sicilia.

Il sistema Formazione va anche rilanciato dal punto di vista gestionale e professionale. Stiamo lavorando infatti per l’implementazione del “Sistema di Certificazione delle Competenze”, il cui percorso fu avviato nel 2013, che permetterà a molti giovani che hanno acquisito le loro competenze sul campo di vedere riconosciute tali abilità lavorative e professionali e di poterle spendere nel mondo del lavoro; contestualmente stiamo provvedendo con l’aggiornamento dei profili professionali previsti nel “Repertorio delle qualificazioni”, al fine di renderli più coerenti con le reali necessità del mondo del lavoro.

Sono inoltre in avanzato stato di definizione le procedure di attivazione per la riqualificazione del personale dell’Albo dei Formatori che conta di circa 5000 lavoratori della formazione. Un percorso molto atteso elaborato in collaborazione con il Formez che porterà i lavoratori ad acquisire competenze specifiche per le attività di supporto nelle scuole, per le attività di sorveglianza ed amministrative, incentivare l’autoimprenditorialità ed acquisire competenze nei settori della green economy e del digitale, oggi imprescindibili per la programmazione europea ed il Pnrr.

Scuola, maggiore collaborazione con l’Usr

Relativamente al settore della pubblica istruzione, oltre ad implementare i necessari rapporti di collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ed alle Università, con le quali l’assessorato intrattiene frequenti contatti per diverse materie, stiamo lavorando su diversi fronti per preparare al meglio la prossima stagione scolastica.

Intanto ho firmato il decreto per l’avvio della nuova stagione scolastica 2022/2023, che partirà lunedì 19 settembre e si concluderà il 10 giugno. Ho voluto adottare questa determinazione, che negli ultimi anni era invece stata fissata circa una settimana prima, proprio per le peculiarità della Sicilia che a settembre è ancora in piena stagione estiva; anche la Valle d’Aosta ha determinato di adottare la stessa data.

Nuovi percorsi di Istruzione e formazione

Stiamo avviando nuovi percorsi di istruzione e formazione (Iefp), l’avvio dei corsi di apprendistato di I Livello (per i quali l’assessorato ha impegnato circa 5 milioni di euro), i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (Its) con una dotazione finanziaria complessiva, tra fondi regionali e fondi Miur, di circa 8,5 milioni di euro, il finanziamento delle Borse regionali di dottorato di ricerca in Sicilia (per circa 3 milioni di euro), stiamo avviando anche il finanziamento per la formazione specialistica nell’area medico-sanitaria in Sicilia integrando le risorse nazionali per il sostegno allo studio attraverso borse agli studenti universitari siciliani ed implementando il sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita fino a 6 anni, strumento fondamentale per la formazione delle nuove generazioni che arriveranno alla scuola primaria con uno spiccato senso dell’apprendimento”.

Ha in mente accordi con enti o altri assessorati per supportare i due settori?

“Considero la sinergia continua con l’Università, enti di ricerca, Usr ed i dipartimenti regionali coinvolti per gli aspetti relativi al settore scolastico e della formazione un elemento fondamentale che non potrà fare altro che arricchire di contenuti e di sostanza tutte le nostre attività”.

Studenti in fuga in altre regioni

Tanti giovani siciliani prediligono altre realtà, fuori dalla nostra regione, anche per il loro ciclo universitario. Come convincerli a rimanere a studiare nella nostra terra?

“Per fare sì che i giovani rimangano qui in Sicilia bisogna metterli in condizione di soddisfare le loro aspettative inerenti al ciclo di studi universitario e di specializzazione. Molti dei nostri giovani decidono di andare fuori perché in alcuni casi altre regioni offrono più possibilità di rispondenza alle loro esigenze, soprattutto post-universitarie. Penso ad esempio ai laureati che hanno vinto la borsa di studio per la specializzazione in medicina, costretti ad andare in altre regioni a causa della mancanza di posti sufficienti nella propria regione. Allora la sfida dei prossimi mesi sarà quella di garantire ai nostri giovani il diritto a rimanere in Sicilia, ad implementare attraverso fondi nostri ma anche comunitari e statali, le borse di specializzazione ed i tirocini oltre che ai master nelle nostre università. Cogliere questi obiettivi, in presenza di un grande strumento finanziario come il Pnrr, è una grande scommessa che dobbiamo assolutamente vincere per i nostri giovani, per le future generazione e per i nostri figli”.

Il curriculum del nuovo assessore Aricò

Classe 1975, Aricò è laureato in Economia e Commercio ed appena ventiduenne, nel 1998, è stato eletto al Consiglio provinciale di Palermo dove ha ricoperto la carica di vice presidente della commissione Cultura, Sport e Turismo.

Da annoverare, tra l’altro, l’elezione al Consiglio comunale del capoluogo siciliano nel 2001 dov’è stato subito capogruppo di An e il suo ingresso nella commissione Bilancio, Patrimonio e Finanza. Assessore allo Sport e agli impianti sportivi nel 20007, nello stesso anno viene nominato vice presidente provinciale di Alleanza Nazionale. Al comune di Palermo è stato anche assessore alle Società ed enti controllati e partecipate.

Dopo l’elezione all’Assemblea Regionale Siciliana nel 2008, Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, lo nomina componente della commissione di esperti per effettuare valutazioni tecniche sullo schema di legge riguardante il federalismo fiscale. Di seguito è stato anche componente della commissione di esame delle Attività dell’Unione europea e presidente della commissione di Revisione e attuazione dello Statuto della Regione.

E’ stato tra i primi ad aderire al nuovo movimento civico fondato da Nello Musumeci, “Diventerà Bellissima”.

Roberto Pelos

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