Italiani più attenti alla sostenibilità - QdS

Italiani più attenti alla sostenibilità

redazione

Italiani più attenti alla sostenibilità

domenica 07 Febbraio 2021 - 11:00

Una ricaduta “positiva” della pandemia certificata dal Waste Watcher International Observatory. Nove su dieci scelgono di “salvare” il cibo per testimoniare il loro impegno sostenibile

ROMA – L’effetto pandemia dei lunghi mesi chiusi in casa, a tu per tu col cibo, ha cambiato l’approccio degli italiani verso sostenibilità e spreco alimentare.

È infatti cresciuta l’attenzione al tema e gli italiani sono scesi in campo contro lo spreco alimentare: 9 su 10 scelgono di salvare il cibo dagli sprechi per testimoniare il loro impegno sostenibile. Segue la propensione per la raccolta differenziata, tradizionalmente molto sentita in Italia (92%), ma si bada anche a ridurre l’utilizzo di prodotti usa e getta e di imballaggi in plastica (89%).

Sono i primi dati del nuovo Waste Watcher International Observatory che presenterà il suo primo Rapporto dedicato a “Il caso Italia” venerdì 5 febbraio, nel corso della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

“L’impegno per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi – spiega Andrea Segrè, promotore Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare – passa anche attraverso il monitoraggio dei comportamenti e quindi attraverso i dati. Per questo, in vista del 2030 fissato dalle Nazioni Unite con 17 Obiettivi di sostenibilità che non possiamo mancare, l’Osservatorio Waste Watcher diventa internazionale e progetta una campagna globale di sensibilizzazione, attraverso un monitoraggio su scala mondiale”.

Ma la pandemia ha avuto un impatto positivo o negativo per la sostenibilità e l’attenzione al tema di un’economia circolare?

Gli italiani si dividono: per il 51% l’effetto è stato positivo / molto positivo, per il 49% negativo/molto negativo. Fra i pregi la limitazione degli eccessivi spostamenti/trasporti e la riduzione del traffico aereo (49%), oltre alla maggiore attenzione per la salute e il benessere (34%).

Fra le ricadute negative l’aumento dei rifiuti a causa anche delle troppe mascherine (57%) e l’aumento dello shopping online che ha generato eccessivo movimento di corrieri e troppi imballaggi (42%), ma c’è anche chi spiega che la sostenibilità è passata in secondo piano (37%) e che si è ridotta possibilità di utilizzo del trasporto pubblico (36%).

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684