Its in Sicilia, via ai fondi, sono 6 i percorsi approvati - QdS

Its in Sicilia, via ai fondi, sono 6 i percorsi approvati

Michele Giuliano

Its in Sicilia, via ai fondi, sono 6 i percorsi approvati

mercoledì 13 Gennaio 2021 - 00:00
Its in Sicilia, via ai fondi, sono 6 i percorsi approvati

Fondi agli istituti tecnici superiori per un piano formativo triennale di alta specializzazione. La Regione stanzia i finanziamenti dell'avviso 14/2017: 2,2 milioni di euro

PALERMO – È arrivato il momento di metterci i soldi. È stato pubblicato l’impegno di spesa per i sei percorsi del piano triennale dell’offerta formativa per gli istituti tecnici superiori, indicati con l’acronimo di Its.

È stato pubblicato il decreto del direttore generale (ddg) n. 1.681 che impegna oltre due milioni di euro, divisi tra Fondo Sociale Europeo e ministero dell’Istruzione, allo scopo di rafforzare i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

Alle fondazioni già esistenti (Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, “Efficienza energetica” di Enna, Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania) si aggiungono Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy-Agroalimentare” di Agrigento, Emporium del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy-Agroalimentare” di Trapani, Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” di Palermo, e Infomobpmo “Mobilità sostenibile” di Palermo, Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa e Tecnologie e sistemi agroalimentari di Castlbuono, con la figura nazionale Nuove tecnologie per il made in Italy-Agroalimentare”.

È stato invece escluso il “Galileo Galilei” di Canicattì.

Oltre ai fondi messi a disposizione, l’avviso n.14/2017 prevede il cofinanziamento obbligatorio del 10% del costo totale dell’intervento a carico delle fondazioni Its beneficiarie.

L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its vogliono rispondere sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale.

La necessità è quella di creare profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. “Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale – aveva già detto Roberto Lagalla, assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale – perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di neet presenta percentuali particolarmente elevate”.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli Its, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale.

Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli Its sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari.

A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di “tecnico superiore”, equivalente al V livello del ‘Quadro Europeo delle Qualifiche’, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari.

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