La Costituzione e il potere finanziario - QdS

La Costituzione e il potere finanziario

Marco Vitale

La Costituzione e il potere finanziario

mercoledì 12 Gennaio 2022 - 09:40

“La nostra Costituzione è un grande baluardo per resistere a ulteriori concentrazioni di potere finanziario"

La scorsa settimana abbiamo parlato del Comitato sorto per sostenere l’autonomia e l’indipendenza della Banca Popolare di Sondrio. Il Comitato ha ad oggi raccolto oltre 270 adesioni oltre molti giudizi apertamente positivi da parte di personalità, operatori e studiosi del sistema bancario.

Se quest’azione del Comitato troverà una risposta e una partecipazione promettente tra i soci, i prossimi passi saranno i seguenti:
– costituzione di una società cooperativa holding alla quale i soci potranno apportare le partecipazioni della banca attualmente possedute. Quando la banca sarà trasformata in SPA la cooperativa holding riceverà le azioni della stessa che, pertanto, saranno gestite in modo cooperativo. Ciò permetterà di avere voce in capitolo nella futura Banca SPA, la cui entità dipenderà dal numero di azioni conferite. Se la partecipazione sarà consistente si potrà ottenere una rappresentanza nel consiglio della Banca SPA che porti avanti le istanze del territorio, bilanciando altri soci di capitale significativi, e rendendo più difficili scalate da parte di gruppi finanziari esterni. Nello statuto della Cooperativa holding verranno introdotte clausole statutarie per permettere ai soci della Cooperativa holding di riprendere la loro partecipazione conferita e la loro libertà se ciò vorranno o avranno necessità, in modo da assicurare a tutti mobilità e flessibilità;
– la Cooperativa holding chiederà al consiglio della Banca di fare assumere alla stessa le caratteristiche di Società Benefit, profilo già assunto da molte e importanti società, comprese numerose società quotate e una banca SPA, che impegnerà l’ente a un’attenzione particolare nei confronti del territorio, del lavoro, dell’ambiente, tutti valori già presenti in BPS e negli articoli 1 e 2 del suo statuto;
– la Cooperativa holding si impegnerà per l’introduzione nello statuto della Banca Spa di altre clausole statutarie che, nell’ambito del pieno rispetto della legge italiana ed europea, la possano tutelare da scalate distruttive e da interventi burocratici della BCE irrispettosi dell’autonomia e indipendenza della Banca;
– la Cooperativa holding si impegnerà a tener viva ed operante la seguente dichiarazione:
“La nostra Costituzione è un grande baluardo per resistere a ulteriori concentrazioni di potere finanziario, per una economia ed una finanza partecipativa dove c’è posto per i grandi e per i piccoli, per un’economia del libero intraprendere ma nel rispetto di diritti sovraordinati, in rapporto a quelli, pur legittimi, della buona finanza; per un’economia, una società, una cultura equilibrate che si oppongano all’uniformità ed omogeneizzazione tecnocratica per le quali solo le grandi dimensioni meritano rispetto.

Ecco perché non perdono occasione per tentare di scardinarla. Questa, e semplicemente questa, è la partita in gioco nel tentativo in atto di omogeneizzare e banalizzare tutte le nostre strutture bancarie, per sottoporle al pensiero unico di chi pensa che le banche popolari, e tutto il credito cooperativo, siano un’anomalia del sistema. Ed in effetti si tratta di un’anomalia rispetto al loro sistema. Ma il loro sistema è esattamente quello che i padri costituenti non volevano.

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